Mondiali su pista, bene le azzurre dell'inseguimento
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Redazione Sport
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Inizio in chiaroscuro per l'Italia ai Mondiali di ciclismo su pista a Ballerup, in Danimarca. La prima giornata di gare ha visto le azzurre dell'inseguimento, Martina Fidanza, Letizia Paternoster, Chiara Consonni e Vittoria Guazzini, ottenere un risultato positivo, guadagnandosi un posto per il primo turno delle finali di domani con il secondo tempo assoluto, dietro alla Gran Bretagna. Le azzurre affronteranno la Germania per l'accesso alla finale per il primo e secondo posto.
Tuttavia, non tutte le notizie sono state positive per i colori azzurri. Martina Fidanza, l'atleta più quotata, ha chiuso la gara di Scratch femminile in quarta posizione, mostrando ancora una volta una prestazione solida, ma non sufficiente a salire sul podio. La vittoria è andata a Lorena Wiebes, che ha dimostrato una superiorità schiacciante, prendendo in testa la volata a un giro esatto dalla conclusione e vincendo poi per distacco. Sia Fidanza che Ally Wollaston (Nuova Zelanda) hanno provato a seguirla, ma quest'ultima ha dovuto accontentarsi della terza posizione, dietro a Jennifer Valente (USA), che si è piazzata seconda.
Lorena Wiebes, con venti vittorie in stagione su strada, tra cui il Campionato Europeo, non si è accontentata e ha rilanciato: esordio anche su pista e subito un titolo Mondiale per la neerlandese. Prima gara in un velodromo, nella manifestazione iridata in Danimarca, e subito dominio per il fenomeno dei Paesi Bassi. Nello scratch, la classe 1999 ha disputato una volata formidabile, staccando di ruota tutte le avversarie e vincendo praticamente per distacco in una prova che spesso si disputa sul filo dei centimetri.
Oltre allo spettacolare trionfo di Lorena Wiebes nello scratch femminile, sono stati assegnati altri due titoli: quelli dedicati alle team sprint. Al maschile, come da pronostico, dominio per i Paesi Bassi con la formazione olimpica: dopo Parigi, ecco anche l’oro iridato per Lavreysen, Hoogland e van den Berg con il tempo di 42.




