Smog alle stelle, scattano i divieti in 8 province lombarde
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
A Milano, l'allarme smog ha raggiunto livelli critici, costringendo le autorità a introdurre limitazioni temporanee di primo livello. Le misure, attive da oggi, riguardano non solo la città, ma anche l'hinterland e le aree di Bergamo, Brescia, Monza, Pavia, Lodi e Cremona. Nel capoluogo lombardo, i livelli di PM10 nell'aria hanno superato la soglia di 50 µg/m³ per tre giorni consecutivi, rendendo necessarie azioni immediate per contenere l'inquinamento.
Le nuove regole impongono restrizioni alla circolazione per alcune categorie di veicoli e limitazioni sul riscaldamento domestico. In particolare, nei comuni con più di 30mila abitanti delle province coinvolte, è prevista la limitazione alla circolazione tutti i giorni nella fascia oraria 7.30-19.30 per tutti i veicoli Euro 0 e 1 di qualsiasi alimentazione e per i veicoli Euro 2, 3 e 4 a gasolio. Queste misure, sebbene impopolari, sono ritenute necessarie per ridurre l'impatto delle polveri sottili sulla salute pubblica.
La situazione è particolarmente grave a causa delle condizioni meteorologiche avverse, caratterizzate da nebbia, assenza di pioggia e vento, che hanno contribuito all'accumulo degli inquinanti. I dati pubblicati dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Lombardia (ARPA) hanno certificato il quarto giorno consecutivo di superamento del valore limite di PM10 nelle province di Bergamo e Brescia, il terzo giorno nelle province di Milano, Monza, Pavia, Lodi e Cremona, e il secondo giorno di superamento consecutivo in provincia di Mantova.
Le misure antismog, che includono anche il divieto di utilizzo di camini a legna, sono state attivate in otto province lombarde: Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Pavia. Per ora, restano senza limitazioni Como, Lecco, Varese e Sondrio




