Il caso Giudice-Trocchia scuote la Rai
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Redazione Interno
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La Rai ha annullato il contratto di Sara Giudice, giornalista milanese classe '86, che avrebbe dovuto lavorare come inviata per il programma "L'altra Italia" di Antonino Monteleone, in onda su Rai 2 a partire da ottobre. La decisione è stata presa in seguito alle accuse di violenza sessuale mosse contro di lei e il compagno Nello Trocchia, anche lui giornalista e firma di punta del quotidiano "Domani". Entrambi sono stati denunciati da una collega di Rai 3.
La vicenda ha sollevato un polverone mediatico, mettendo in luce le dinamiche interne alla Rai e il modo in cui l'azienda gestisce le accuse di questo tipo. La scelta di annullare il contratto di Giudice è stata anticipata da "Il Foglio" e confermata successivamente dalla Rai. La giornalista, ex inviata di "Piazzapulita" su La7, si trova ora al centro di un contenzioso legale che potrebbe avere ripercussioni sulla sua carriera.
Nello Trocchia, noto per le sue inchieste giornalistiche, si trova anch'egli coinvolto in questa delicata situazione. La denuncia per violenza sessuale ha portato alla sospensione di entrambi i giornalisti dai loro incarichi, in attesa che la giustizia faccia il suo corso. La Rai, nel frattempo, ha deciso di prendere le distanze dai due giornalisti, annullando il contratto di Giudice e sospendendo qualsiasi collaborazione con Trocchia.
La reazione di Antonino Monteleone, conduttore di "L'altra Italia", non si è fatta attendere. Monteleone ha espresso il suo rammarico per la situazione, sottolineando l'importanza di mantenere alta la qualità del programma nonostante le difficoltà.




