Bonolis torna in prima serata con Taratata, e chiude per sempre la porta a Ciao Darwin

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Paolo Bonolis, che dopo una lunga assenza dai palinsesti in prima serata dei network Mediaset, fa il suo ritorno su Canale 5 con un progetto che definisce, senza mezzi termini, diametralmente opposto a uno dei suoi marchi di fabbrica più discussi. «E non è Ciao Darwin, che non farò mai più, se lo scordano», ha dichiarato il conduttore, ponendo così una netta linea di demarcazione con un format che, pur avendo segnato un’epoca dello spettacolo televisivo italiano, non rientra più nelle sue intenzioni creative. La scelta, in tal senso, appare meditata e irrevocabile, segnando una volontà precisa di voltare pagina verso contenuti di diversa natura, come dimostra la riesumazione di “Taratata”, celebre programma di matrice francese che approdò in Italia per quattro stagioni all’inizio degli anni Duemila sulla Rai.

Una risposta musicale ai palinsesti

La mossa di Bonolis, il quale ha già salito il palco della ChorusLife Arena di Bergamo di fronte a un pubblico di quattromilacinquecento persone, si configura come una risposta concreta a chi, in queste settimane, ha lamentato l’assenza di nomi di primo piano in altri contesti dello spettacolo. “Taratata Show”, infatti, si presenta con un cast di artisti di alto profilo, costruito – è l’impressione – proprio per creare un evento di risonanza nazionale, capace di attirare l’attenzione degli appassionati di musica di qualità. Le due serate evento, andate in scena l’8 e l’11 febbraio, preludono alla trasmissione televisiva, la cui prima puntata è attesa in onda dallo scorso lunedì 9 febbraio, proponendo una scaletta ricca e variegata che promette di riportare al centro la performance musicale dal vivo e l’incontro autentico tra gli interpreti.

Il format: non un semplice varietà

Il programma, il cui Titolo si legge con l’ultima “a” accentata, non intende proporsi come un classico contenitore di intrattenimento, ma punta a valorizzare l’essenza dell’esecuzione musicale e la spontaneità che può scaturire dalla convivenza di diversi artisti sullo stesso palco. Una filosofia, questa, che mira a recuperare un certo tipo di televisione dedicata alla musica, dove la canzone e il talento dell’esecutore sono i veri protagonisti, lasciando in secondo piano gli elementi più strutturati del quiz o del talk show. L’operazione, peraltro, assume un valore anche simbolico, rappresentando il ritorno di Bonolis in un genere che, sebbene da lui già sperimentato in passato, viene ora riproposto con una rinnovata enfasi sull’aspetto live e sull’aggregazione di grandi nomi del panorama italiano.

Il cast e le ambizioni dello show

La scaletta della prima puntata televisiva annovera una serie di big, da Annalisa a Ligabue, da Giorgia a Elisa, confermando l’ambizione di creare un cartellone di eccezione. Si tratta di una selezione che, al di là del puro valore commerciale, sembra voler abbracciare generi e stili differenti, tentando di offrire una panoramica significativa della produzione musicale contemporanea. L’evento dal vivo, registrato nell’arena bergamasca, fornirà il materiale per le puntate in onda, cercando di trasferire allo spettatore a casa l’energia e l’immediatezza del concerto. Un format, dunque, che nasce già con una doppia anima, televisiva e concertistica, e che punta a ritagliarsi uno spazio definito nel panorama dei programmi di prima serata, basando il suo appeal sulla forza degli artisti chiamati a partecipare e sull’idea, cara a Bonolis, di uno spettacolo che sia soprattutto incontro e condivisione di musica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.