L'Italia di Gattuso, tra la fatica di Chisinäu e le contestazioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Una vittoria, seppur arrivata nel finale con le reti di Mancini e Pio Esposito, che ha lasciato addosso la sensazione di un'occasione mancata, di una prestazione sottotono contro una compagine che, sulla carta, avrebbe dovuto essere affrontata con maggiore disinvoltura. L'Italia, che ha schierato una formazione largamente rimaneggiata, ha faticato non poco a imporre il proprio gioco e a trovare quelle soluzioni offensive in grado di scardinare la compatta difesa moldava, costringendo così la squadra a ricercare la svolta solamente negli ultimi scampoli di gara. Quel due a zero, per quanto fondamentale ai fini della classifica, ha evidenziato delle criticità che il commissario tecnico Gennaro Gattuso non ha potuto ignorare, soprattutto in vista dell'appuntamento con i playoff di qualificazione.
Il ringhio di Gattuso e l'eco delle contestazioni
A turbare ulteriormente l'ambiente, più del risultato in sé, sono state le reazioni dei tifosi presenti a Chisinäu, i quali, sebbene in numero esiguo, hanno fatto sentire con forza il proprio dissenso al termine dell'incontro. Gattuso, il cui carattere è noto per la sua schiettezza, non è riuscito a celare un profondo disappunto per quanto accaduto, definendo inaccettabile che la squadra, reduce da un impegno comunque coronato dal successo, sia stata oggetto di tali cori ostili. «Venire fuori casa e sentire cinquecento tifosi che contestano la squadra sinceramente non lo accetto», ha affermato il ct, sottolineando come, in un momento di difficoltà tecnica, l'unica strada percorribile sia quella della coesione e del sostegno incondizionato.
La vigilia norvegese e i calcoli ormai ineludibili
Con il secondo posto in gruppo ormai matematicamente acquisito, e con la vetta irraggiungibile data l'enorme differenza reti a favore della Norvegia, l'attenzione si sposta inevitabilmente sull'ultimo atto della fase a gironi e sulla successiva trafila dei play-off. Gattuso, parlando alla vigilia della partita contro i nordici, ha cercato di spostare il focus dalla semplice aritmetica del nove a zero, risultato improbo e quasi utopistico, alla necessità di ritrovare una certa solidità di gioco e di mentalità. L'annuncio della presenza in campo di Frattesi rientra in questa logica, dimostrando una volontà di sperimentare e di dare continuità a quei pochi elementi che hanno mostrato segnali positivi nel corso della trasferta moldava.
Le riflessioni di un campione del passato
Sulle polemiche scatenatesi dopo la partita è intervenuto anche un gigante della storia azzurra, il quale ha smussato i toni dello scontro, bollando l'intera vicenda come eccessivamente ingigantita. Pur senza entrare nel merito delle singole dichiarazioni, ha lasciato intendere che simili momenti di tensione, seppur spiacevoli, facciano parte del percorso di una nazionale che sta cercando faticosamente di ritrovare la propria strada, auspicando una rapida pacificazione per affrontare al meglio le sfide imminenti, quelle che realmente contano per il futuro del calcio italiano sulla scena internazionale.




