Giorgia Cardinaletti, dalla pista di Formula 1 al palco dell’Ariston: la co-conduttrice della finale di Sanremo tra carriera nel tg e la nuova relazione con Francesco Bechis

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La notizia era nell’aria da quando Carlo Conti, nel corso di un collegamento in diretta durante il Tg1 delle venti, le aveva fatto la proposta a sorpresa: «Sabato, visto che finisci con il collegamento delle 20.30, potresti essere con me e con Laura a co-condurre il Festival?». E la risposta, tra lo stupore e l’emozione di chi non si aspettava un invito del genere mentre stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro, era stata quella di una professionista che, per quanto abituata a gestire la tensione davanti alla telecamera, per una volta si è lasciata andare a un «Prego? Non è uno scherzo?» che ha fatto il giro del web. Ora Giorgia Cardinaletti, volto ormai familiare dell’edizione di punta del telegiornale della rete ammiraglia Rai, si prepara a varcare le scale del teatro Ariston – quelle scale che, come ha confessato in conferenza stampa, le mettono un certo timore – per affiancare Conti e Laura Pausini nella serata conclusiva della settantasettesima edizione del Festival di Sanremo.

Classe 1987, marchigiana di Fabriano, il percorso professionale della Cardinaletti affonda le radici in una gavetta che pochi, guardandola oggi alla guida del Tg1, riuscirebbero a ricostruire per intero. Dopo gli studi alla Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, l’approdo in Rai nel 2012 avviene tra le file di Rai News 24, dove impara il mestiere prima come inviata e poi come conduttrice. Ma è nel 2016 che il grande pubblico inizia a familiarizzare con il suo volto: la ritroviamo infatti a bordo pista per seguire la Formula 1, quindi alla conduzione di “Pole Position” e, di lì a poco, alla guida de “La Domenica Sportiva”, il celebre programma dedicato al calcio che ha condotto fino al 2019. Un cambio di passo, quello dal giornalismo sportivo all’informazione politica e di cronaca, che la porta nell’agosto del 2019 al Tg1: inizialmente si occupa delle edizioni notturne e dei flash da sessanta secondi, per poi scalare progressivamente le posizioni fino a diventare, dal 2022, il volto dell’edizione delle venti.

La scoperta di una dimensione privata a lungo custodita, da Cesare Cremonini al nuovo legame con un collega

Non è soltanto la carriera, però, a tenere banco nelle cronache che accompagnano il suo debutto sul palco dell’Ariston. Giorgia Cardinaletti, da sempre molto riservata sulla propria vita sentimentale, si è trovata loro malgrado al centro dell’attenzione dei rotocalchi a causa della relazione, durata circa due anni, con il cantautore bolognese Cesare Cremonini. Una storia intensa ma vissuta lontano dai riflettori, della quale lo stesso Cremonini ha parlato recentemente, in un’intervista al Corriere della Sera, definendo la giornalista «centrale» in un passaggio importante della sua esistenza e rivelando, particolare non privo di fascino per i fan, che il brano “Ragazze facili” contenuto nel suo ultimo album era nato proprio da un confronto con lei. La loro relazione, iniziata verso la fine del 2022 e conclusasi silenziosamente alla fine del 2024, non ha mai avuto alcuna ufficializzazione social se non qualche rara apparizione pubblica, e la rottura è stata gestita con la stessa discrezione che ha sempre contraddistinto la conduttrice.

Oggi, però, all’orizzonte sentimentale della Cardinaletti si profila una nuova figura, e anche in questo caso si tratta di un addetto ai lavori: Francesco Bechis, giornalista romano del quotidiano Il Messaggero, classe 1995, dunque di otto anni più giovane di lei. Figlio d’arte – suo padre è Franco Bechis, direttore del sito Open, e sua madre Monica Mondo, volto storico di Tv2000 – Francesco si è formato alla Luiss e ha maturato esperienze significative nel giornalismo politico e parlamentare, seguendo da vicino le cronache dei governi Draghi e Meloni. La loro frequentazione, iniziata nell’estate del 2025, è stata confermata dalle prime foto che li ritraggono insieme in occasioni pubbliche, come il compleanno di Alvaro Moretti, vicedirettore de Il Messaggero, e successivamente al Premio Graldi, dove Bechis era premiato. Una relazione che, al momento, sembra procedere serenamente, lontana però da qualsiasi forma di esposizione mediatica che non sia quella strettamente indispensabile.

Un legame con Sanremo che non nasce oggi, ma che oggi raggiunge il suo culmine

Se per molti il nome di Giorgia Cardinaletti evoca immediatamente la scrivania del telegiornale e le cravatte dei politici, va detto che il Festival di Sanremo non è una novità assoluta nel suo curriculum. Correva l’anno 2020 quando la giornalista marchigiana condusse per RaiPlay “Dentro il Festival”, una rubrica che seguiva le conferenze stampa e il dietro le quinte della kermesse, offrendo uno sguardo differente rispetto a quello della diretta televisiva. Un’esperienza che, come ha dichiarato lei stessa, le ha permesso di conoscere «praticamente tutti i luoghi possibili del Festival, dalla sala stampa al backstage. Mi mancava solo il palco». Ecco, quel palco ora è lì che la aspetta, con tutto il peso simbolico di una serata che chiude una settimana musicale e che, in questa edizione, si porta dietro anche il clima di tensione internazionale seguito agli ultimi sviluppi in Medio Oriente. Una circostanza, quest’ultima, che rende se possibile ancora più appropriata la scelta di affidare la co-conduzione a una professionista dell’informazione: «Sarà opportuno fare una piccola riflessione su quanto sta accadendo», ha spiegato la Cardinaletti in conferenza, e Carlo Conti ha garantito che, se necessario, la linea sarà immediatamente ceduta al Tg1 per eventuali aggiornamenti.

Una professionalità costruita passo dopo passo, tra premi e riconoscimenti

La strada che ha portato Giorgia Cardinaletti a diventare uno dei volti più autorevoli del giornalismo italiano è lastricata di soddisfazioni professionali che vanno ben oltre la mera popolarità televisiva. Nel 2019, ad esempio, si è aggiudicata il Premio Telegiornalista dell’Anno, un riconoscimento che premia la capacità di comunicare notizie complesse con chiarezza e sobrietà. Successivamente sono arrivati il Premio Guidarello per il Giornalismo d’autore e il Premio Bartolo d’oro dell’Università degli Studi di Perugia, a testimonianza di un rigore che i colleghi e le istituzioni non hanno mancato di sottolineare. Oltre alla conduzione del Tg1, dal 2022 è alla guida di “Via delle storie”, programma di approfondimento in onda nella seconda serata di Rai 1, e ha recentemente condotto “Tg1 Mattina Estate”, ulteriore tassello di una versatilità che le consente di passare dalla cronaca nera alla politica estera con apparente naturalezza.

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description: Giorgia Cardinaletti, volto del Tg1, co-condurrà la finale di Sanremo 2026 con Carlo Conti. Dalla carriera tra sport e informazione alla relazione con Francesco Bechis dopo Cremonini.

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