Alessia Marcuzzi racconta la menopausa: "Mi vergognavo, mi sentivo meno donna"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Alessia Marcuzzi ha scelto di rompere il silenzio su un tema che riguarda milioni di donne e che, ancora oggi, fatica a trovare spazio nel discorso pubblico. In un video pubblicato sul proprio profilo Instagram, la conduttrice ha raccontato per la prima volta la sua esperienza con la perimenopausa, iniziata quando aveva quasi 47 anni, e il percorso che l'ha portata ad accettare un cambiamento del corpo tanto profondo quanto destabilizzante.

Oggi che di anni ne ha 53, Marcuzzi ripercorre quel periodo senza nascondere le difficoltà, spiegando di non essere stata preparata a ciò che stava accadendo e di aver provato una vergogna che l'ha accompagnata a lungo, soprattutto sul lavoro.

La vergogna e le battute in televisione

«Mi vergognavo, questa è la cosa che ci tengo a dire», ha confessato la conduttrice, sottolineando come l'imbarazzo non fosse soltanto suo, ma riguardasse, e riguardi ancora, moltissime donne. Nel video Marcuzzi ha spiegato di aver lavorato intensamente in televisione proprio negli anni della transizione ormonale, quando le capitava di dimenticare le cose e di ricevere battute sul suo stato: «Mi prendevano in giro e quando mi dimenticavo le cose mi dicevano: sarai in menopausa».

Dentro di sé, ha raccontato, avrebbe voluto alzare la mano e ammettere apertamente la verità, ma l'imbarazzo la bloccava. Il timore era quello di apparire meno attraente, meno desiderabile, meno femminile davanti alle telecamere.

Il sostegno dell'ex marito e la liberazione

In quel periodo Marcuzzi era sposata con Paolo Calabresi Marconi, che l'ha sostenuta durante la fase più complicata. «Io ero sposata e il mio ex marito mi è stato molto accanto, ma è stato un periodo molto complicato», ha spiegato, senza nascondere che la vicinanza affettiva non ha eliminato le difficoltà. La svolta, ha raccontato, è arrivata con la menopausa conclamata, il momento in cui il ciclo mestruale si interrompe definitivamente per almeno dodici mesi consecutivi.

«Quando sono entrata in menopausa conclamata, per me è stata una specie di liberazione», ha detto la conduttrice, descrivendo un passaggio da una fase di incertezza e disagio a una nuova consapevolezza di sé.

Il messaggio alle donne e la proposta di un nuovo linguaggio

Marcuzzi ha lanciato anche un messaggio più ampio, rivolto a tutte coloro che stanno attraversando la stessa fase della vita. «La donna in menopausa è una donna più figa, più consapevole, più vogliosa di scoprire le cose, più diretta, più sexy», ha affermato, ribaltando lo stereotipo che associa la fine della fertilità a una perdita di valore o di identità. La conduttrice ha poi proposto di guardare al termine giapponese konenki, che evoca l'idea di una rifioritura, e ha scelto l'espressione «in bloom» per descrivere questo momento. «Basta dire menopausa. Noi siamo in bloom, perché siamo rifiorite», ha concluso, aggiungendo che le donne in questa fase sono più consapevoli, più divertenti e più libere di dire ciò che pensano. Nel video ha anche ricordato un gesto che, secondo la sua testimonianza, accomuna molte donne: continuare a portare assorbenti nella borsa per fingere di avere ancora il ciclo mestruale, un comportamento che, ha detto, oggi le suscita rabbia perché rivela quanto il tabù sia ancora radicato.

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