Alessia Marcuzzi rompe il tabù sulla menopausa: «Mi vergognavo, mi sentivo meno desiderata»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Parlare di menopausa resta, per molte donne, un esercizio complicato. Nonostante si tratti di una fase fisiologica che riguarda la seconda metà della vita, l'argomento continua a trascinarsi dietro imbarazzi, silenzi e luoghi comuni duri a morire. A rompere il ghiaccio, in vista della Giornata mondiale della menopausa che si celebra il 18 ottobre, è Alessia Marcuzzi, che ha scelto i social per raccontare senza filtri la propria esperienza.
La conduttrice, che oggi ha 53 anni, ha pubblicato un video sul proprio profilo Instagram in cui ripercorre i cambiamenti vissuti a partire dalla perimenopausa, la fase di transizione che precede la cessazione definitiva del ciclo mestruale.
La scoperta e lo smarrimento dei primi sintomi
«Sono in perimenopausa da quando avevo 47 anni», esordisce Marcuzzi nel video, spiegando di non essere stata preparata a ciò che stava accadendo. La conduttrice descrive quel periodo come il peggiore, perché il corpo cambia in modo imprevedibile e gli ormoni iniziano a comportarsi in maniera irregolare senza che ci sia piena consapevolezza di ciò che sta succedendo. «Il tuo corpo cambia, i tuoi ormoni cominciano a diventare un po' matti e tu non sai bene cosa ti sta succedendo», racconta, ammettendo di non essersi informata abbastanza in quella fase della sua vita.
La mancanza di preparazione, spiega, ha amplificato il senso di disorientamento di fronte a sintomi che non riconosceva come legati a un passaggio naturale dell'esistenza.
La vergogna e il timore di non sentirsi più desiderabile
Il nodo centrale del racconto di Marcuzzi è però un altro, e riguarda la sfera emotiva più profonda. «Mi vergognavo, mi sentivo meno donna, meno femmina, meno sexy in video, meno desiderata», confessa la conduttrice, che all'epoca lavorava stabilmente in televisione. In quegli anni, quando le capitava di dimenticare qualcosa durante le registrazioni, arrivavano battute sulla menopausa. Lei avrebbe voluto rispondere apertamente, ma l'imbarazzo la bloccava.
Un dettaglio domestico rende bene l'idea di quanto quella vergogna fosse radicata: «Andavo in giro con gli assorbenti nella borsa, vi dico solo questo», racconta, spiegando che quel gesto serviva a fingere di avere ancora il ciclo mestruale. La conduttrice sottolinea con amarezza che molte donne arrivano a nascondere al partner questa fase della vita, simulando il ciclo una volta al mese per non dover affrontare il discorso.
Dal sostegno familiare alla rinascita: «Siamo rifiorite»
In quel periodo Marcuzzi era sposata, e ricorda che l'allora marito le è stato accanto, pur definendo complessivamente quel momento molto complicato. Il passaggio alla menopausa conclamata, avvenuto in un secondo momento, è stato invece vissuto come una liberazione. Oggi la conduttrice propone un cambio di prospettiva, ispirandosi al termine giapponese konenki, che evoca l'idea di un cambiamento e di una nuova fioritura. Da qui l'espressione «In Bloom», che Marcuzzi contrappone alla parola menopausa, che definisce brutta.
«La donna in menopausa è una donna più figa, più consapevole, più diretta, più sexy. Siamo rifiorite, siamo più consapevoli», sostiene, rivendicando una femminilità che non si perde con il passare degli anni. Nel post che accompagna il video, il suo auspicio è che nessuna donna debba mai più sentirsi meno.
Cosa accade nel corpo durante la transizione
La perimenopausa, come spiegano le società scientifiche, è il periodo che precede l'ultima mestruazione e può durare anche diversi anni, durante i quali i livelli di estrogeni fluttuano in modo irregolare. È proprio questa oscillazione ormonale a rendere i sintomi spesso più intensi rispetto alla fase successiva. Tra i disturbi più comuni ci sono le vampate di calore, la sudorazione notturna, i disturbi del sonno, gli sbalzi d'umore e la difficoltà di concentrazione.
In Italia l'età media in cui si verifica la menopausa si colloca intorno ai 50 anni, ma il range è ampio e varia sensibilmente da persona a persona per ragioni genetiche e ambientali. La menopausa vera e propria viene accertata retrospettivamente, quando sono trascorsi dodici mesi consecutivi senza ciclo mestruale. In una fase in cui l'aspettativa di vita femminile supera gli 85 anni, il periodo vissuto dopo la transizione arriva a coprire una porzione considerevole dell'esistenza, il che rende ancora più rilevante il modo in cui se ne parla e la qualità delle informazioni disponibili.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
