‘Replaced’, il sogno cyberpunk si scontra con la realtà tecnica di Xbox Series S
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo un’attesa che qualcuno, tra i frequentatori delle vecchie fiere losangeline, aveva quasi rassegnato a un oblio dorato, Replaced ha finalmente fatto il suo ingresso su PC e console. Il Titolo, partorito dalla mente del director Yura Zhdanovich e dal team Sad Cat Studios, si presentava come un’ipotesi viscerale di un domani prossimo – o forse già attuale – dove le megaCorporazioni calpestano l’individuo e le intelligenze artificiali bussano alla porta della carne. Una premessa, questa, che oggi suona meno come fantascienza e più come cronaca. Eppure, proprio mentre la critica internazionale tributava voti medio-alti (con una media sull’80 su OpenCritic) alla sua pixel art definita “sbalorditiva” e al suo thriller narrativo avvolgente, una crepa tecnica minacciava di incrinare l’incantesimo proprio sulla piattaforma che avrebbe dovuto celebrarlo.
Un bug nella matrice: il rischio salvataggi su Xbox Series S il problema, emerso nelle ore immediatamente successive al lancio simultaneo, riguarda una specifica e ristretta fetta di giocatori: quelli in sella alla versione per Xbox Series S. Non si tratta di un semplice glitch estetico o di un calo di frame; l’anomalia tocca il cuore dell’esperienza persistente, ovvero i dati di salvataggio. Stando ai report ufficiali elaborati da Sad Cat Studios, il gioco incorre in un blocco legato alla gestione della memoria RAM proprio durante la delicata transizione narrativa tra il quarto e il quinto capitolo. In pratica, se si raggiunge quel punto specifico della storia senza mai interrompere la sessione di gioco, il sistema va in crash; nei casi più gravi, la corruzione dei file di salvataggio diventa una concreta e temibile evenienza.
Per chi, nonostante l’allarme, volesse avventurarsi nelle distopie di Phoenix-City senza attendere, gli sviluppatori hanno suggerito un escamotage temporaneo: riavviare completamente il titolo durante il corso del quarto capitolo. Questa operazione, spiegano, forza la console a liberare la memoria accumulata, riducendo drasticamente la probabilità che l’errore si manifesti al momento del passaggio successivo. Un palliativo, certo, che restituisce l’idea di un collaudo tecnico non perfettamente oliato su quella specifica architettura hardware.
Il conto alla rovescia per la patch e le cinematiche mutilate la soluzione definitiva, comunque, è già pronta e scalda i motori nei server di Microsoft. La patch correttiva, che dovrebbe essere distribuita a partire da mercoledì 15 aprile, è attualmente nella fase di certificazione da parte del colosso di Redmond. Ma c’è di più. Il prossimo aggiornamento non si limiterà a tamponare la falla dei salvataggi, ma interverrà su un’altra discrepanza, forse meno grave dal punto di vista tecnico ma ugualmente fastidiosa per l’immersione. Attualmente, le sequenze cinematografiche finali di Replaced – quelle che dovrebbero rappresentare l’apice emotivo e visivo del viaggio – risultano incomplete sulla Series S, laddove su PC e su Xbox Series X appaiono invece integre e rifinite. Un paradosso produttivo che mette in luce le difficoltà oggettive nel bilanciare un’estetica ricercatissima (pixel art dinamica con illuminazione moderna) con i limiti prestazionali di hardware differenti.




