Il Real vuole Yildiz, la Juve pensa a Brahim Diaz: sull’asse di mercato con Madrid si gioca la stella turca
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Redazione Sport
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Sospesa in un’attesa surreale, quella che ormai tiene in ostaggio il calendario della 37esima giornata di Serie A – giorni e orari ancora avvolti nel mistero nonostante si sia ormai abbondantemente superata la metà della settimana, con Cesc Fabregas che a ragione tuona contro l’incredibile farraginosità del sistema –, la macchina del calcio che conta prova a guardare oltre. Meglio occuparsi di qualcosa di concreto, per non lasciarsi andare a una frustrazione che ormai rasenta il cronico. E così, mentre i riflettori restano accesi sulle ultime, decisive gare per la corsa all’Europa, negli uffici della Continassa si inizia a pianificare il prossimo assalto al mercato. L’oggetto del desiderio, più o meno dichiarato, si chiama Kenan Yildiz. Il numero 10 bianconero, il cui rinnovo fino al 2030 sembrava dovesse blindarlo definitivamente a Torino, sarebbe finito nel mirino del Real Madrid. I Blancos lo studiano, lo annusano, e stanno cercando la leva giusta per scardinare una porta che, ad oggi, la Juventus vuole tenere ben chiusa.
La mossa dei Blancos: contropartite tecniche per abbassare il prezzo
L’interesse della Casa Blanca per il giovane talento turco – che a febbraio ha firmato un contratto pesante da sei milioni più bonus, blindandosi fino al 2030 – non è una semplice suggestione estiva. Secondo le indiscrezioni che filtrano dall’asse Torino-Madrid, riprese e amplificate da Tuttosport, Florentino Perez sarebbe pronto a imbastire un’operazione complessa. Non si tratterebbe, almeno in una prima fase, di un assalto in contanti, bensì di uno scambio articolato. Il Real, infatti, ha messo sul piatto due pedine che potrebbero fare al caso di Luciano Spalletti: Brahim Diaz e Gonzalo Garcia. L’idea, per i campioni d’Europa in carica, sarebbe quella di inserire una contropartita tecnica sa per abbassare l’esborso economico e convincere i dirigenti bianconeri a privarsi del loro gioiello.
Dall’altra parte della barricata, però, la posizione della Juventus appare ancora granitica. La dirigenza, consapevole del valore del classe 2005, non ha nemmeno fissato un prezzo di partenza. Si respira aria di chiusura, o quasi. La strategia del club è chiara: ripartire da Yildiz per costruire il futuro. Eppure, nella storia recente della Signora, la parola “cedibile” per le stelle è sempre stata una variabile dipendente dall’entità dell’offerta. Se dovesse arrivare una proposta faraonica, la musica potrebbe cambiare. E in quel caso, i discorsi con Madrid diventerebbero più serrati, con i Blancos pronti a offrire due giocatori che a Spalletti, va detto, piacciono parecchio.
L’alternativa a Bernardo Silva: Brahim Diaz e la qualità nello stretto
Il primo nome di una eventuale contropartita – nonché l’obiettivo più caldo per la trequarti – è quello di Brahim Diaz. Lo spagnolo con passaporto marocchino, che il campionato italiano lo conosce bene per via delle sue esperienze con la maglia del Milan, rappresenta praticamente la spanna perfetta per il gioco del tecnico di Certaldo. Spalletti ha ripetuto fino alla noia, nelle ultime settimane, la sua necessità più urgente: un giocatore capace di giocare “nella palude della trequarti”, qualcuno che sappia districarsi nello stretto e inventare la giocata quando ogni varco sembra sbarrato. Bernardo Silva, che lascerà il Manchester City a parametro zero, resta il sogno proibito; ma l’operazione per il portoghese è complessa e ricca di concorrenza. Ecco allora che Brahim Diaz emerge come alternativa di lusso.
I dati, d’altronde, ne raccontano l’efficacia: il 90,3% di precisione nei passaggi, un 58% di dribbling riusciti e ben 61 tocchi in area avversaria in 27 partite di campionato. Con un contratto in scadenza nel 2027 e nessun rinnovo in vista (le trattative per prolungare fino al 2030 si sono arenate), il Real Madrid è aperto alla sua cessione, preferendo incassare ora piuttosto che perderlo a parametro zero tra un anno. Per la Juventus, rappresenterebbe un innesto immediato per qualità e personalità, un giocatore che già conosce la pressione dei grandi palcoscenici. Accanto a lui, i discorsi includono anche Gonzalo Garcia, classe 2004: un profilo più giovane, da sviluppare magari con una formula simile a quella usata anni fa per Morata, magari con un diritto di riacquisto a favore del Real.
La suggestione Nico Paz: se parte Yildiz, servono garanzie
Tuttavia, si fa strada un’altra suggestione, più affascinante e di sicuro più costosa per Madrid. Se la Juventus dovesse davvero lasciar partire Kenan Yildiz – un’eventualità che, al momento, appare remota ma non impossibile –, molti osservatori e addetti ai lavori suggeriscono che la contropartita ideale non possa essere solo Brahim Diaz. Servirebbe qualcosa di più. E quel qualcosa in più ha il volto di Nico Paz. Il gioiellino argentino classe 2004, attualmente in forza al Como, è uno dei centrocampisti offensivi più brillanti dell’intero panorama. Convocato di recente da Scaloni nella lista dei 55 pre-convocati per i Mondiali del 2026 insieme ad altri talenti della Serie A come Matias Soulé e Maximo Perrone, Paz ha dimostrato una maturità e una qualità di gioco fuori dal comune.
Il Real Madrid, occhio, vanta un diritto di recompra su di lui, fissato a cifre relativamente abbordabili (rispettivamente 9, 10 e 11 milioni a seconda della finestra di mercato) e detiene il 50% su una futura rivendita. Un’opzione che i Blancos sembrano intenzionati a esercitare entro l’estate per riportarlo al Bernabeu. E allora, ragionano i bene informati, se la Juventus deve sacrificare la sua stellina turca, potrebbe giocare d’anticipo: chiedere l’inserimento immediato di Nico Paz nell’affare. Un’operazione che sarebbe molto gradita anche a Spalletti, che vedrebbe arrivare a Torino un giocatore di prospettiva mondiale. Ma la trattativa, se mai decollerà, si preannuncia come una complessa partita a scacchi tra due dei club più potenti del mondo.




