Sci di fondo, Barp e Pellegrino bronzo nella team sprint: è la prima medaglia italiana nel format alle Olimpiadi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La coppia azzurra composta da Elia Barp e Federico Pellegrino ha conquistato la medaglia di bronzo nella team sprint in tecnica libera, gara valida per il programma dello sci di fondo alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e disputata sullo stadio del fondo di Lago di Tesero. Il duo italiano, che nelle qualificazioni di questa mattina aveva ottenuto il terzo tempo assoluto alle spalle di Stati Uniti e Norvegia, è riuscito a ripetersi nella prova che assegna le medaglie, centrando un podio che assume un rilievo storico per la disciplina. La vittoria è andata alla Norvegia di Johannes Hoesflot Klaebo ed Einar Hedegart, capaci di imporsi con il tempo complessivo di 18 minuti, 28 secondi e 98 centesimi, mentre la medaglia d’argento è stata appannaggio degli Stati Uniti di Ben Ogden e Gus Schumacher, staccati di un secondo e 37 centesimi. Per l’Italia, il tempo finale è stato di 18 minuti, 32 secondi e 29 centesimi, con un ritardo di tre secondi e 31 centesimi dai norvegesi, in una gara che ha visto gli azzurri lottare con continuità nelle posizioni che contano.

La dinamica della finale e il valore del bronzo azzurro

La prova maschile ha confermato il pronostico che vedeva nella Norvegia la formazione da battere, con Klaebo che ha messo in mostra una condizione atletica semplicemente superiore e che gli ha permesso di siglare il miglior riscontro individuale in qualifica, un dato che poi ha trovato riscontro anche in finale. Gli Stati Uniti, forti del miglior crono delle qualificazioni ottenuto con 5 minuti e 45 secondi e 72 centesimi, hanno confermato il loro eccellente stato di forma giungendo secondi e precedendo sul traguardo l'Italia. Per Barp e Pellegrino, l'approccio alla gara è stato inizialmente cauto ma via via più propositivo, con il secondo che ha cercato di mantenere un ritmo sostenuto per non perdere contatto dai battistrada. Sul piano statistico, questa medaglia rappresenta la prima volta che l'Italia sale sul podio in questo specifico format a squadre nel contesto dei Giochi Olimpici, un dato che impreziosisce ulteriormente il risultato ottenuto dalla coppia azzurra. Da segnalare, nelle fasi immediatamente successive all'arrivo, un momento di apprensione legato a Pellegrino, apparso dolorante nella zona del traguardo, anche se le sue condizioni non hanno destato particolare preoccupazione.

La classifica maschile e il dominio di Klaebo

Alle spalle del terzetto di testa, la classifica finale ha visto la Svizzera chiudere al quarto posto con un distacco di quattro secondi e 22 centesimi, seguita dalla Gran Bretagna a sette secondi e 61 centesimi e dal Canada a nove secondi e 71 centesimi. Più staccate Austria, Cechia, Germania e Svezia, che hanno completato la top ten. Per Johannes Hoesflot Klaebo, questa medaglia d'oro rappresenta la quinta affermazione in questa edizione dei Giochi, un ruolino di marcia impressionante che conferma il suo status di dominatore dello sci di fondo mondiale. La prova di squadra, per quanto differente dalle gare individuali, ha esaltato le qualità del campione norvegese, capace di dettare il ritmo nelle proprie frazioni e di mettere i compagni nelle condizioni di gestire il vantaggio. L'Italia, con questa medaglia, porta a casa un risultato di prestigio in una disciplina che storicamente l'ha vista spesso competitiva ma raramente capace di salire sul gradino più alto del podio in ambito olimpico.

Il quadro della team sprint femminile

Per quanto riguarda la gara femminile, disputata in precedenza, la Svezia ha fatto valere il proprio ruolo di favorita vincendo la medaglia d'oro con Jonna Sundling e Maja Dahlqvist in 20 minuti, 29 secondi e 99 centesimi. Le svedesi, che avevo già dominato le qualificazioni con il tempo di 6 minuti e 29 secondi e 94 centesimi, hanno condotto una gara in progressione, con Sundling capace di un allungo decisivo nel corso della frazione conclusiva. L'argento è andato alla Svizzera con Nadja Kaelin e Nadine Faehndrich, staccate di un secondo e 4 decimi, mentre il bronzo è stato conquistato all'ultimo respiro dalla Germania di Laura Gimmler e Coletta Rydzek, che hanno beffato la Norvegia sul traguardo per appena 14 centesimi. La coppia italiana composta da Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter, che aveva superato agevolmente il turno di qualificazione con il nono tempo, ha chiuso la finale in ottava posizione con un distacco di 40 secondi e 88 centesimi dalle vincitrici. Le azzurre, pur partite con ambizioni di classifica, non sono riuscite a inserirsi nella lotta per le medaglie, dovendo cedere il passo a squadre meglio attrezzate e più esperte in questo genere di competizioni.

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