Il Papa nomina suor Simona Brambilla membro del Dicastero per i vescovi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La decisione, ufficializzata nella giornata di oggi, sabato 14 febbraio, porta per la prima volta una religiosa con voto all'interno dell'organismo che segue l'elezione dei pastori diocesani. Leone XIV, che prima dell'elezione al soglio pontificio era egli stesso a capo di questo dicastero, ha voluto inserire suor Simona Brambilla tra i membri della congregazione che affianca il pontefice nella scelta dei vescovi. La religiosa, originaria della Brianza e prossima ai sessantun anni – li compirà il 27 marzo –, è dal gennaio del 2025 prefetto del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, incarico che le era stato conferito da papa Francesco e che la poneva già allora come la prima donna a guidare un dicastero della Curia romana -4-6. Missionaria della Consolata, con un passato di lavoro in Mozambico dove si era occupata della formazione dei giovani e del recupero dei ragazzi di strada, suor Brambilla porta ora la propria esperienza in un organismo, quello per i vescovi, tradizionalmente riservato a cardinali e vescovi.

Un organismo rinnovato nella continuità delle scelte

Con la nomina della Brambilla, il dicastero vede rafforzata la presenza femminile al suo interno: la religiosa si aggiunge infatti a suor Raffaella Petrini, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato, e a Maria Lia Zervino, già presidente dell'Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche, entrambe nominate da Francesco nel luglio del 2022 e oggi confermate da Leone XIV -1-5. Il provvedimento odierno non si limita però all'inserimento della nuova membro: contestualmente, il Papa ha confermato in blocco i componenti del dicastero che egli stesso aveva guidato prima di diventare pontefice, molti dei quali erano stati chiamati da Francesco. Tra i confermati figurano cardinali di primo piano come Pietro Parolin, Segretario di Stato, e Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, accanto a João Braz de Aviz, prefetto emerito del Dicastero per la Vita Consacrata, e a una lunga lista di arcivescovi metropoliti provenienti da ogni continente -1.

Un profilo di rilievo nella Curia romana

La nomina di suor Brambilia, che già nello scorso anno era stata indicata da più parti come figura chiave del pontificato di Francesco per il suo ruolo di prefetto della vita consacrata, rappresenta un ulteriore passo nella direzione di una maggiore partecipazione femminile ai processi decisionali della Santa Sede -6. La religiosa, che nel suo percorso ha sempre coniugato l'esperienza missionaria con incarichi di governo all'interno della sua congregazione – era stata superiora generale delle Missionarie della Consolata dal 2011 al 2023 –, si trova ora a far parte di un organismo che svolge un lavoro delicato e riservato: l'esame delle terne pervenute dalle nunziature e la discussione sui profili dei candidati all'episcopato in tutto il mondo -10. Un compito che richiede discernimento e conoscenza delle realtà locali, qualità che la nuova membro ha maturato negli anni trascorsi in Africa prima di essere chiamata a Roma.

Le conferme dei membri internazionali

Oltre ai porporati che guidano i principali dicasteri vaticani, Leone XIV ha confermato nel ruolo una vasta rosa di cardinali residenti, a testimonianza della dimensione universale della Chiesa. Tra questi, figurano Sérgio da Rocha, arcivescovo metropolita di São Salvador da Bahia in Brasile; Blase Joseph Cupich, arcivescovo di Chicago; Joseph William Tobin, arcivescovo di Newark; e dall'Europa Juan José Omella di Barcellona, Anders Arborelius di Stoccolma, Jean-Marc Aveline di Marsiglia, Grzegorz Ryś di Cracovia e José Cobo Cano di Madrid -1-8. Dallo stesso provvedimento emergono le riconferme di arcivescovi come Augusto Paolo Lojudice, che guida l'arcidiocesi di Siena, e di Oscar Cantoni, vescovo di Como, insieme a una serie di officiali e prelati che completano la composizione di un dicastero chiamato a svolgere una funzione centrale nel governo della Chiesa.

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