Chiamata all'azione dopo la sparatoria a Fuorigrotta
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Redazione Interno
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La paura è ancora palpabile a Fuorigrotta, un quartiere di Napoli, in seguito alla sparatoria avvenuta tre giorni fa in un'area giochi appena inaugurata in piazza Italia. Da allora, pochi genitori hanno avuto il coraggio di portare i loro bambini a giocare su scivoli e cavallucci.
Mobilitazione della comunità
Ieri, un numero maggiore di persone si è radunato per un flash-mob di sensibilizzazione. L'evento è stato promosso dal deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Borrelli, che ha proposto l'installazione di un presidio fisso dell'esercito.
Risposta dell'amministrazione
Il sindaco De Iesu ha definito l'incidente di giovedì sera a Fuorigrotta come un fatto molto grave. Non solo perché ha portato al ferimento di una donna innocente, ma anche perché avrebbe potuto avere conseguenze ancora più tragiche. L'evento è avvenuto in un luogo di aggregazione del quartiere da poco riqualificato, che ogni giorno è meta di genitori con i bambini, ma anche di tante altre persone. L'amministrazione comunale si è detta pronta a fare la sua parte.
Indagini in corso
Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia, stanno cercando di identificare i responsabili del raid. Nel frattempo, il quartiere viene messo sotto assedio dalle forze dell'ordine. Le indagini stanno cercando di definire lo scenario nel quale è maturato il grave episodio.




