Svolta nel processo per l'omicidio di Saman Abbas

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La corte d'assise di Reggio Emilia ha annullato le dichiarazioni rese in interrogatorio da Danish Hasnain, zio di Saman Abbas e considerato l'esecutore materiale dell'omicidio. Le dichiarazioni sono state considerate "inutilizzabili" nel processo. Secondo l'ordinanza della corte, la procura ha commesso un errore inserendo gli interrogatori del 3 novembre 2022 e del 10 marzo 2023 in un secondo fascicolo d'indagine per la sparizione della ragazza pachistana invece che in quello principale.

Ieri è stato effettuato un sopralluogo a sorpresa a casa della vittima. L'avvocato Iannuccelli ha dichiarato a Fanpage.it: "Altro colpo all'impianto accusatorio ma abbiamo fiducia nella giustizia".

Inoltre, i giudici popolari e togati della Corte d’Assise hanno cercato di rispondere alle domande riguardanti Alì Haider, che sostiene di aver visto, stando sulla soglia di casa, chi c’era nel buio della carraia di fronte alla casa ad aspettare Saman la notte tra il 30 aprile e il 1° maggio 2021. Haider afferma di aver riconosciuto lo zio Danish e i cugini Nomanluhaq Nomanluhaq e Ikram Ijaz.

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