L'omicidio di Saman Abbas: il fratello testimonia in aula
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Redazione Interno
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Il processo per l'omicidio di Saman Abbas, la giovane pakistana uccisa a Novellara il 1° maggio 2021, continua a Reggio Emilia. Il fratello della vittima, Alì Haider, ha fornito una testimonianza cruciale in aula. Ha raccontato di aver assistito all'omicidio, descrivendo come lo zio avesse afferrato Saman per il collo e l'avesse portata dietro alla serra. Haider ha anche menzionato la presenza dei cugini, ma solo di viso.
Haider ha riferito di essere stato in contatto con i genitori latitanti durante l'incidente probatorio del giugno 2021 e ha denunciato pressioni e minacce arrivate dal Pakistan per farlo desistere dal deporre. La sua posizione personale è passata da teste a possibile indagato per un eventuale coinvolgimento nell'omicidio della sorella.
L'interrogatorio è stato difficile per Haider, che ha pianto in aula, dicendo "Sto troppo male" e aggiungendo che i video proiettati in aula durante l'udienza "mi fanno male". Nonostante le difficoltà, Haider continua ad accusare lo zio e i cugini, attualmente reclusi con l'accusa di omicidio.




