Napoli, la panchina di Allegri scricchiola: De Laurentiis spiazzato, spunta Montella
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Redazione Sport
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Cinque sconfitte nelle prime nove uscite stagionali, tra Serie A e Champions League, hanno riportato a Napoli un clima che non si respirava da vent’anni e che ha trasformato la panchina di Massimiliano Allegri in un tema centrale del dibattito cittadino. Il tecnico livornese era arrivato in azzurro con il compito di dare continuità a un gruppo reduce da un secondo posto, ma il rendimento delle prime settimane ha rovesciato le prospettive e ha acceso le prime indiscrezioni su un possibile avvicendamento.
I prossimi due impegni, entrambi al Maradona, sono destinati a pesare in modo determinante sulle valutazioni della società: martedì arriva il Bodo/Glimt per la terza giornata della fase a gironi di Champions League, sabato tocca alla Roma per l’ottava di campionato.
I numeri di un avvio che non si vedeva da tempo
La partenza in campionato non era stata così negativa da sedici anni, quando la squadra raccolse sette punti nelle prime sette gare sotto la guida di Donadoni. Allargando lo sguardo alle competizioni europee, il dato diventa ancora più pesante: per ritrovare cinque ko in nove partite bisogna risalire all’autunno del 2001, quando il Napoli militava in Serie B con De Canio in panchina. La sconfitta di Venezia ha aggiunto un ulteriore tassello a questa sequenza, perché i lagunari non battevano gli azzurri dal 1942 e fino a quel momento non avevano ancora conquistato un punto in campionato.
A rendere il quadro più amaro ha contribuito anche il rigore fallito da Kevin De Bruyne, che non sbagliava dal dischetto da sei anni.
Le scelte che avrebbero spiazzato la presidenza
A far discutere non sono soltanto i risultati, ma anche alcune decisioni di formazione assunte dal tecnico nella trasferta lagunare. Il tandem offensivo composto da Giovane e Lucca dal primo minuto ha destato perplessità negli ambienti dirigenziali, al punto che, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, lo stesso presidente Aurelio De Laurentiis sarebbe rimasto spiazzato da alcune scelte di Allegri.
La ricostruzione di Repubblica descrive una squadra poco recettiva rispetto alle indicazioni del tecnico, con episodi che avrebbero visto De Bruyne ignorare i compiti tattici a Villarreal e Lang mostrare nervosismo a Venezia dopo la sostituzione. Lo stesso Allegri, nel dopogara, ha provato a spostare l’accento sulle prestazioni: «Se si guardano i risultati è normale che ci può essere preoccupazione, ma guardiamo alle prestazioni. Anche con il Villarreal abbiamo creato tanto, con il Venezia abbiamo fatto una partita ordinata e abbiamo capitolato su un mezzo errore, su un’autorete. Siccome li ho vissuti momenti così in carriera, dobbiamo trasformare la delusione in arrabbiatura per vincere le partite».
La fiducia del presidente e i nomi per il dopo
Nonostante le indiscrezioni, la linea della società resta improntata alla continuità. De Laurentiis avrebbe ribadito la propria fiducia nel tecnico, scelto in estate con convinzione al posto di altri profili, e non avrebbe alcuna intenzione di accettare eventuali dimissioni. La posizione del presidente, tuttavia, convive con la necessità di monitorare il mercato degli allenatori liberi: accanto a profili come Igor Tudor e Thiago Motta, nelle ultime ore ha preso quota il nome di Vincenzo Montella, reduce dalla conclusione della sua esperienza sulla panchina della Turchia.
Si tratta, per ora, di un’ipotesi legata alla eventualità di un esonero, evenienza che la società continua a escludere ma che il calendario potrebbe rendere meno remota qualora i risultati dovessero continuare a mancare.
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