Bagnaia a Sepang: "Il feeling c'è, il tempo da gara è forte"
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Redazione Sport
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La pioggia tropicale, che ha tagliato corto la sessione pomeridiana del secondo giorno di test ufficiali a Sepang, non ha scalfito l'ottimismo di Pecco Bagnaia. Il pilota della Ducati, mentre continua a sviluppare nuovi componenti per la moto del 2026, ha ribadito di aver ritrovato quelle sensazioni positive che ormai lo caratterizzano, concentrandosi su un lavoro metodologico piuttosto che sulla ricerca immediata del tempo secco. Il suo 1'57"302, ottenuto in assetto da gara, rappresenta infatti un segnale incoraggiante di competitività, nonostante la posizione in classifica provvisoria – un’ottava piazza che ormai sembra una costante in queste sessioni – possa ingannare. Bagnaia, che definisce il time attack "la cosa più divertente che c’è", ha dovuto rinviare il suo tentativo a causa del maltempo, ma le basi gettate appaiono solide.
Il sorprendente exploit di Joan Mir con l'Honda
A precederlo in classifica, in una giornata dalle dinamiche insolite, si è piazzato Joan Mir. Il pilota spagnolo della Honda HRC Castrol, infatti, ha stupito tutti siglando il miglior tempo del giorno, un 1'56" che ha portato momentaneamente in testa la casa di Tokyo e che ha superato persino il crono realizzato dal collaudatore durante lo shakedown. Uno scatto inatteso, il suo, che ha preceduto le due VR46 di Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio, le quali a loro volta hanno confermato un passo molto interessante. Questo risultato, seppur da leggere con le cautela dovuta alla fase di test, ha infuso un certo ottimismo in un box, quello della Honda, che da tempo cercava un segnale di risveglio.
Le novità tecniche e l'incidente di Quartararo
La giornata, oltre che dai cronometri, è stata segnata da significativi aggiornamenti tecnici e da un episodio spiacevole. In pit lane, l’attenzione si è divisa tra la nuova aerodinamica testata dall’Aprilia – caratterizzata da appendici posteriori dalla foggia molto particolare – e la soluzione “ibrida” provata da Alex Marquez sulla Ducati, che accoppiava carenature laterali del 2026 al cupolino della stagione corrente. Un tema cruciale, invece, è giunto dal box Yamaha, dove le nuove YZR-M1 sono rimaste ferme per verifiche precauzionali dopo la caduta di Fabio Quartararo occorsa nella prima giornata, un incidente che ha costretto il francese a chiudere in anticipo la sua tre giorni di test.
La fiducia di Bagnaia e l’attesa per il time attack
“Il tempo ottenuto oggi in configurazione gara è stato molto veloce”, ha commentato Bagnaia al termine delle attività, esprimendo fiducia nel lavoro svolto. La domanda su un eventuale assalto al muro del 1’55” nell’ultima giornata di test, pertanto, rimane aperta e alimenta l’attesa. Lui, che non nasconde di divertirsi particolarmente in questa fase, sembra avere le idee chiare: il percorso di sviluppo intrapreso va nella direzione giusta, e la competitività in condizione di gara – elemento che conta veramente – appare confermata. L’ultimo giorno a Sepang, condizioni meteo permettendo, potrebbe dunque riservare ulteriori conferme e, forse, quel tentativo di tempo secco che la pioggia ha oggi negato.




