Grande Fratello Vip, le pagelle dell’8 maggio: Adriana Volpe da 10, Todaro fantasma, Ilary Blasi si prende la scena

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La quindicesima puntata del “Grande Fratello Vip”, andata in onda venerdì 8 maggio su Canale 5, ha consegnato al pubblico un verdetto lampo che nessuno aveva preventivato e, a voler guardare le dinamiche sviluppatesi tra i concorrenti, anche parecchie sorprese in termini di carattere. È stata una serata, quella condotta da Ilary Blasi, che ha messo in luce le fragilità di chi, ormai stanco della convivenza forzata, mostra i nervi a fior di pelle, ma anche le forze di chi invece, con eleganza (forse ostentata, forse vera), è riuscito a tenere testa al gruppo senza mai perdere la bussola. Il primo verdetto (quello che conta di più, perché espelle fisicamente dal gioco) ha visto Marco Berry soccombere in un televoto flash, lasciando la casa insieme a sogni di gloria che, bisogna ammetterlo, si erano già infranti contro la sua aura quasi sempre evanescente di concorrente “di fondo”.

La lezione di stile (e di controllo) di Adriana Volpe

Se c’è un volto che esce a testa altissima da questo rush finale, quello è senza dubbio Adriana Volpe. Appuntamento dopo appuntamento, la conduttrice si sta guadagnando un posto da protagonista assoluta, e l’8 maggio ha raggiunto forse il suo apice mediatico all’interno della Casa: quella che per alcuni (come Francesca Manzini o Alessandra Mussolini) era finta, ovvero la sua calma olimpica, si è rivelata un’arma letale. Accusata apertamente di essere una “valletta muta” o, peggio, un’imboscata che si nasconde dietro l’amicizia con Antonella Elia, Adriana non ha alzato un tono di voce. Ha risposto, e li ha asfaltati tutti con una proprietà di linguaggio e una pacatezza che, in un contesto urlato come quello del reality, valgono più di mille grida. Non è stata la vittima sacrificale che qualcuno sperava, anzi: il pubblico l’ha premiata, salvandola subito dal televoto flash, e mandando a casa un altro. La sua capacità di restare lucida mentre le si scagliavano contro accuse di opportunismo e falsità la trasforma, in questa fase, in una delle contendenti più temibili per la vittoria finale.

Raimondo Todaro fantasma e l’addio (scontato) di Marco Berry

Se Adriana sale, qualcuno inevitabilmente scende, e in questo caso la caduta è stata rovinosa per Raimondo Todaro, che nelle pagelle della serata ha rimediato un sonoro 5. Il ballerino, che all’inizio del suo percorso sembrava potesse regalare spessore e intimismo, si è invece trasformato in un vero e proprio “comodino”, un oggetto d’arredo che occupa spazio fisico senza incidere mai sulle dinamiche reali. La sua astuta (o forse vigliacca) mossa di accettare l’immunità regalatagli dalla squadra di Antonella Elia ha scatenato una catena di salvataggi che lo ha reso, di fatto, immune, sacrificando sul patibolo del televoto flash Marco Berry e Raul Dumitras. Parliamo di Berry: la sua eliminazione, seppur avvenuta a sorpresa in un televoto lampo, non ha suscitato particolare scalpore. L’illusionista ha vissuto la sua avventura a strappi, tentando di costruire relazioni che non hanno mai decollato veramente. Contro Adriana Volpe (che ha totalizzato il 44,25% dei voti salvifici) e Raul (46,4%), le sue magie si sono fermate al 9,35% delle preferenze, un dato impietoso che fotografa una presenza ormai dimenticata dal pubblico.

Ilary Blasi in controllo e Francesca Manzini tra le lacrime (e il dubbio)

A tenere insieme la baracca, e a gestire il caos delle nomination e delle eliminazioni, c’è una Ilary Blasi che ha ormai preso le misure del ruolo. Votata con un 9 per la sua performance, la conduttrice si è mostrata sciolta, ironica e completamente libera dall’ansia da ascolti; lancia battute, punzecchia le opinioniste e non si fa intimidire dalla tensione che sale dallo studio, dando l’impressione di una che si diverte, e questa leggerezza (rara in tv) finisce per contagiare la serata. In netto contrasto con questa solarità registica, troviamo l’eterna inquieta Francesca Manzini. L’imitatrice ha ancora una volta monopolizzato l’attenzione per le sue crisi: l’8 maggio si è lasciata andare a un pianto liberatorio e, in un momento di rara vulnerabilità, ha ripercorso i rimpianti familiari ricevendo persino un videomessaggio della sorella Lilli. Eppure, nonostante questi lampi di autenticità, rimane quel dubbio di fondo che aleggia su di lei come una spada di Damocle: è tutto vero o stiamo assistendo all’ennesima, perfetta, interpretazione di un’attrice che conosce i tempi dello showbiz meglio dei suoi stessi colleghi? Tra un pianto e un sorriso complice con Raimondo, la sensazione è che la maschera, seppur bella, non sia ancora caduta del tutto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.