Trump rinvia i dazi all’Europa al 9 luglio: i mercati reagiscono con ottimismo
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Redazione Esteri
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Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea sembrano attenuarsi, almeno temporaneamente, dopo che Donald Trump ha accettato di posticipare al 9 luglio l’entrata in vigore dei dazi del 50% sui prodotti europei. La decisione, annunciata dal presidente americano dopo una telefonata con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, ha dato immediato slancio ai mercati, che nella prima seduta della settimana hanno registrato un generale miglioramento dell’umore degli investitori.
"Mi ha chiamato chiedendo una proroga rispetto alla scadenza del primo giugno", ha spiegato Trump, riferendosi alla richiesta avanzata da von der Leyen per avere più tempo e cercare un accordo soddisfacente. La mossa, che ritarda di oltre un mese l’applicazione delle tariffe, è stata interpretata come un segnale di distensione, sebbene resti incerto quale margine di trattativa avranno le due parti nelle prossime settimane.
Intanto, le Borse asiatiche hanno aperto in territorio misto, con Tokyo in positivo (+0,80%) e Seul in netto rialzo (+0,95%), mentre Hong Kong e Shenzhen hanno registrato lievi flessioni. In Europa, invece, i futures sull’Eurostoxx50 segnavano un +1,45%, nonostante la chiusura per festività di Wall Street e della Borsa di Londra. L’ottimismo è stato trainato proprio dalla notizia del rinvio dei dazi, che ha alleggerito la pressione sui mercati dopo giorni di incertezza.
Trump, da parte sua, ha ribadito la sua linea protezionista, affermando senza mezzi termini che gli Stati Uniti devono "produrre carri armati, non sneakers". Una dichiarazione che conferma la volontà di riportare sul suolo americano produzioni strategiche, anche a costo di inasprire le relazioni commerciali con gli alleati.




