Pirlo in pole, Guardiola resiste: la corsa alla panchina dell'Italia è un rebus senza fine
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Redazione Sport
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La ricerca del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana sta assumendo i contorni di una telenovela, con colpi di scena che si susseguono e un finale che appare ancora tutto da scrivere. Mentre la Figc si riorganizza dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, la scelta del successore di Luciano Spalletti, esonerato dopo il deludente cammino verso i Mondiali del 2026, è diventata un caso mediatico di portata nazionale, alimentato da nomi altisonanti e trattative che sembrano arenarsi di fronte a ostacoli burocratici e contrattuali.
La sensazione, per chi segue le vicende azzurre, è che ci si trovi di fronte a un rebus nel quale le certezze di ieri si trasformano in dubbi oggi, e dove le presunte "poles" durano meno del tempo di un cambio di pedina sulla scacchiera di una partita a scacchi ad alto livello.
La riunione decisiva a Milano e il ruolo di Maldini e Leonardo
Oggi, a Milano, è in programma un incontro cruciale che potrebbe gettare le basi per la definizione della nuova guida tecnica. Paolo Maldini, reduce dall'esperienza dirigenziale al Milan e da poco nominato alla guida del settore tecnico della Figc insieme a Leonardo, e Giovanni Malagò, presidente della Federazione, si siederanno attorno a un tavolo per esaminare la cosiddetta "short list" dei candidati.
Si tratta, per usare le parole dello stesso Malagò, di un "contesto individuabile" all'interno del quale si sta cercando di trovare un "profilo" che possa incarnare il nuovo corso della Nazionale. La riunione, già rinviata in precedenza, avrà un peso specifico notevole, perché è da questo confronto che dovrebbe emergere il nome da proporre al consiglio federale per la ratifica definitiva. L'attesa è palpabile e i tifosi, dopo anni di delusioni cocenti, sperano che questa volta la scelta sia ponderata e lungimirante.
I candidati sul tavolo: da Pirlo al sogno Guardiola
Il nome che circola con maggiore insistenza nelle ultime ore è quello di Andrea Pirlo. Il campione del mondo del 2006, reduce da esperienze altalenanti sulla panchina della Juventus e del Karagumruk in Turchia, sembra aver scalato le gerarchie della preferenze federali più di altri, tanto che la Gazzetta dello Sport titola oggi: "Il profilo di Pirlo sembra rispondere più degli altri". Una valutazione che, però, si scontra con la concretezza del curriculum e che lascia spazio a molti interrogativi.
Accanto a lui, il nome di Guardiola viene accostato alla panchina azzurra come un sogno, quasi un miraggio, una suggestione che affascina ma che si presenta come estremamente complicata da realizzare. Lo spagnolo, reduce dai trionfi con il Manchester City, ha un contratto in essere e un ingaggio astronomico che la Figc non potrebbe nemmeno lontanamente permettersi di pareggiare, figuriamoci di superare.
Le parole di Conte e il retroscena di Bergomi
In questo panorama carico di incertezze, fanno rumore le dichiarazioni rilasciate da Antonio Conte alla Gazzetta dello Sport. L'ex allenatore del Napoli e della Nazionale, che è stato a lungo uno dei nomi caldi per la successione, non ha usato giri di parole nel definire l'attuale momento del calcio italiano. Saltare tre edizioni dei Mondiali, secondo Conte, è stato "un'impresa al contrario", un paradosso che ha messo a nudo tutte le fragilità di un movimento che arranca a livello internazionale.
Il tecnico leccese ha poi lanciato un appello alla nuova dirigenza, chiedendo di "passare ai fatti", di abbandonare le chiacchiere e di mettere in campo un progetto serio e credibile, senza lasciare spazio all'improvvisazione. Parallelamente, Beppe Bergomi ha svelato un retroscena inedito, raccontando di essere stato contattato da Malagò per il ruolo di direttore tecnico, una figura che affiancherebbe il nuovo Ct.
"Ero una soluzione B, C o D", ha ammesso l'ex difensore dell'Inter, confermando di essere stato individuato come un'opzione di ripiego, un piano alternativo che la Federazione aveva tenuto in considerazione qualora le trattative con i primi nomi in lista fossero naufragate.




