Mister Giampaolo e la “regola del silenzio” (sociali): a Napoli la Cremonese cerca la rinascita a mente libera

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel calcio italiano contemporaneo, spesso dominato dalla frenesia dei social network e dalle pressioni esterne, l’approccio di Marco Giampaolo sembra rappresentare una sorta di anarchia metodica. Alla vigilia dell’anticipo della 34ª giornata di Serie A, che vedrà la sua Cremonese affrontare il Napoli di Antonio Conte allo stadio Diego Armando Maradona, il tecnico dei grigiorossi ha scelto di giocare una carta precisa: quella della leggerezza psicologica, depurata da ansie e distrazioni tecnologiche. La trasferta in Campania, dopo il ko nel “clash salvezza” contro il Cagliari e l’anonimo 0-0 casalingo contro il Torino -1, è un crocevia che sa più di resistenza che di gioco, ma Giampaolo sembra intenzionato a ribaltare la prospettiva.

“Deporre” il telefono per ritrovare lo spogliatoio

Mentre il tecnico pensa a come contenere la potenza offensiva degli azzurri, la sua attenzione sembra concentrata su un campo di battaglia invisibile ma fondamentale: la mente dei suoi calciatori. In una conferenza stampa che ha assunto i toni di un vero e proprio manifesto culturale, Giampaolo ha rivelato l’adozione di una misura tanto semplice quanto, ai giorni nostri, radicale. Ha raccontato di aver introdotto una “cesta” all’ingresso dello spogliatoio del centro sportivo, dove tutti – lui compreso – devono depositare i telefoni cellulari prima di ogni seduta di lavoro.

Lontano dall’essere un semplice vezzo disciplinare, per Giampaolo questa pratica ha il sapore di una vera e propria terapia d’urto contro quella che definisce “la rovina del calcio moderno”. I social, a suo avviso, rappresentano veicoli di pressione inutile e fonti di ansia che alterano la percezione della realtà sportiva. “Ho chiesto di parlare, discutere di calcio e passare del tempo di qualità insieme – ha spiegato il tecnico, sottolineando come i suoi giocatori abbiano accolto la novità senza fare una piega -1 –. I social con il calcio non c’entrano niente e possono essere pure dannosi”. In un campionato dove il denaro e l’esposizione mediatica dettano spesso legge, Giampaolo sceglie la via opposta: l’isolamento controllato per ricostruire il capitale umano, la coesione e quel coraggio che, come ammette lui stesso, è mancato nel recente pareggio contro il Torino.

L’assenza di Vardy e la gestione delle risorse

Passando alla pianificazione prettamente tecnica della sfida del Maradona, Giampaolo dovrà fare a meno di alcuni elementi chiave. La notizia più rilevante riguarda Jamie Vardy, l’attaccante che verrà lasciato a riposo o comunque non ritenuto pronto per l’impegno; le sue condizioni sono ancora “indietro” rispetto al resto del gruppo. Una defezione pesante, se si considera il bisogno di esperienza e cattiveria sotto porta che una gara di sofferenza come quella di Napoli richiederà.

Ci sono però segnali di parziale ripresa nello spogliatoio grigiorosso. Il tecnico ha annunciato il reinserimento di Collocolo (che ha svolto parte del lavoro in settimana) e di Thorsby, convocati più per un discorso “ambientale” e di positività che per un effettivo impiego dal primo minuto. L’obiettivo dichiarato è chiaro: ridare fiducia a un gruppo che ha accusato il colpo dopo gli ultimi passi falsi e che ora cerca nella trasferta più difficile del calendario una scintilla per cambiare passo.

La mentalità come arma per il Maradona

Di fronte a un Napoli che, come sottolinea lo stesso Giampaolo, possiede “grandi talenti” e un’identità di gioco ben oliata, l’aspetto strategico passa inevitabilmente in secondo piano rispetto a quello caratteriale. Il tecnico dei lombardi ha più volte ripetuto il concetto della “briglia sciolta”, invitando i suoi a liberarsi delle scorie mentali che hanno appesantito le ultime uscite. “Non è il momento di concentrarsi su ciò che manca” ha tagliato corto Giampaolo, deviando le domande sulle difficoltà realizzative per concentrarsi su un dato concreto: l’approccio.

La sua Cremonese, quella che scenderà in campo nel tempio del calcio partenopeo, non deve guardare la classifica né la differenza tecnica con l’avversario. La ricetta è quella di giocare a viso aperto, “senza guardare in faccia a nessuno” e consapevoli che ogni pallone recuperato o ogni minuto di equilibrio conquistato varrà come un piccolo, grande trofeo in ottica salvezza. È una sfida costruita su equilibri psicologici fragili, ma Giampaolo – tra cestini dei telefonini e inviti alla leggerezza – sembra aver scelto la sua strada.

Description: Marco Giampaolo vieta i cellulari in spogliatoio e cerca leggerezza mentale alla Cremonese prima della delicata trasferta di Napoli.

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