Tour de Ski, sprint in Val di Fiemme apre il gran finale verso le Olimpiadi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La penultima tappa del Tour de Ski, che oggi si disputa nello stadio del fondo di Lago di Tesero, segna l’ingresso nella fase più aspra della competizione, con gli atleti chiamati a confrontarsi su un tracciato – quello della sprint in tecnica classica – che, oltre a valere per la Coppa del Mondo, offre un assaggio del palcoscenico olimpico in vista dei Giochi di Milano Cortina. Dopo il trasferimento dalla Val Pusteria, dove si è corsa la giornata verità di Dobbiaco, la carovana del fondo, dopo un giorno di pausa, torna in azione in Trentino per una due giorni di fuoco che si concluderà domani con la tradizionale scalata del Cermis. Le qualifiche, in programma alle 12.15, selezioneranno i migliori che, a partire dalle 14.45, si sfideranno nelle fasi finali per conquistare preziosi secondi e posizioni in vista della classifica generale finale, mentre molti di loro – è sotto gli occhi di tutti – guardano già al più ampio orizzonte dei cinque cerchi di febbraio.

Il campo azzurro, tra assenze e speranze

La squadra italiana, che pure schiererà tredici atleti tra uomini e donne, affronta questa tappa cruciale in condizioni non ottimali, segnata com’è da diversi ritiri che ne hanno decimato le fila negli scorsi giorni. Tra gli uomini, la responsabilità di tenere alta la bandiera ricade sulle spalle di atleti come Federico Pellegrino, sempre pericoloso nelle prove veloci, e di Davide Graz, affiancati da Elia Barp, Simone Mocellini, Giacomo Gabrielli, Simone Daprà e Francesco De Fabiani. Per le donne, invece, le speranze sono affidate a Iris De Martin Pinter, a Nicole Monsorno, a Caterina Ganz, a Federica Cassol, ad Anna Comarella e a Martina Di Centa, le quali dovranno confrontarsi con un lotto di avversarie di altissimo livello.

Il quadro internazionale e la sfida per il podio

Sul fronte dei favoriti, la situazione si presenta complessa e aperta a molteplici esiti, con atleti del calibro del norvegese Johannes Høsflot Klaebo e dell’americana Jessica Diggins – entrambi in cerca di un sigillo importante nella generale del Tour – che dovranno vedersela con un gruppo ampio e competitivo. La sprint classica, con il suo susseguirsi di accelerazioni, scatti in salita e cambi di ritmo, richiede infatti una combinazione di potenza e tecnica raffinata, elementi che, in un circuito tecnico come quello trentino, possono ribaltare qualsiasi pronostico. La gara, che si svolge su un tracciato rinnovato, rappresenta dunque un banco di prova formidabile non solo per la classifica di questa ventesima edizione, ma anche per le valutazioni tecniche in vista dell’appuntamento olimpico.

Il palcoscenico di Lago di Tesero e la corsa contro il tempo

Lo stadio di Lago di Tesero, teatro di memorabili sfide del passato, si appresta dunque a vivere una giornata di sport intensa, dove ogni singolo dettaglio – dalla preparazione degli sci alla gestione dello sforzo nelle batterie eliminatorie – potrà fare la differenza. Gli atleti, consci dell’importanza del risultato odierno per le sorti finali della manifestazione, dovranno dosare le energie con oculatezza, poiché a poche ore di distanza li attende la prova più temuta e iconica di tutto il circuito: la finale in salita. Il Tour de Ski, nel suo dispiegarsi tra scatti fulminei e fatiche prolungate, conferma ancora una volta la sua natura di severo esame di completezza, un esame che oggi passa attraverso le curve strette e i falsi piani di una sprint destinata ad accendere gli animi.

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