Meloni e Trump alla Casa Bianca: no ai dazi discriminatori per le big tech, ma l’Europa frena

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’incontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump, svoltosi giovedì alla Casa Bianca, ha ribadito l’intenzione di Italia e Stati Uniti di lavorare insieme per garantire rapporti commerciali «reciprocamente vantaggiosi, equi e bilaterali», come si legge nella dichiarazione congiunta rilasciata al termine del vertice. Al centro del colloquio, oltre alla conferma dell’impegno condiviso nella Nato, c’è stata la questione fiscale legata alle grandi multinazionali tecnologiche, con Roma e Washington concordi nel rifiutare misure che possano penalizzare le big tech. «Sottolineiamo l’importanza delle tecnologie dell’informazione per favorire la libera impresa», hanno affermato i due governi, lasciando intendere che la web tax – tema da tempo al centro del dibattito Ue – non sarà applicata in modo unilaterale.

Nonostante il tono positivo del dialogo, però, Bruxelles mantiene un atteggiamento cauto. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha definito «buona» la telefonata con Meloni, durante la quale la premier italiana l’ha aggiornata sugli esiti del vertice. Eppure, dalle istituzioni Ue non arrivano segnali di svolta, né si percepisce un reale ottimismo sulla possibilità di un accordo transatlantico che modifichi l’attuale quadro normativo. Il rischio, secondo alcuni osservatori, è che la posizione italiana – pur allineata a quella americana – finisca per scontrarsi con le resistenze di altri Paesi europei, più inclini a tassare i colossi del digitale.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Matteo Renzi, commentando l’incontro, lo ha bollato come «ordinaria amministrazione», aggiungendo con ironia che «se volete una sintesi calcistica, ieri è finita 0-0». Pur riconoscendo che non aver subito contraccolpi sia un bene, l’ex premier ha smorzato i toni di chi aveva dipinto l’evento come storico. Quanto al possibile viaggio di Trump a Roma, Renzi ha liquidato la questione con un secco «è normale», sottolineando come sia prassi per un presidente Usa visitare la capitale italiana.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.