Barcellona-Atletico Madrid, l’ennesimo duello stagionale tra Flick e Simeone vale la semifinale di Champions

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è tregua, in questa stagione, per chi segue il calcio spagnolo. A soli quattro giorni di distanza dall’ultimo, vibrante capitolo di Liga – vinto dai blaugrana al Metropolitano grazie a una zampata di Lewandowski – il Camp Nou si appresta a ospitare l’andata dei quarti di finale di Champions League tra il Barcellona e l’Atletico Madrid. Se nel fine settimana era in palio un passo decisivo verso il Titolo nazionale, questa sera si gioca una fetta pesantissima del percorso europeo, con un posto in semifinale che porterebbe la vincente ad affrontare una tra Arsenal e Sporting CP. L’aria che si respira intorno allo stadio, va detto, non è delle più serene: nel pomeriggio alcuni tifosi locali hanno rotto un vetro del pullman che trasportava la comitiva dei Colchoneros, un episodio che getta un’ombra sulla vigilia di una sfida già di per sé tesissima.

La gestione delle risorse e le scelte di formazione

Hans-Dieter Flick, nonostante l’infermeria sia ancora piuttosto affollata con l’assenza pesante di Raphinha, non si discosta molto dal copione che ha portato i suoi alla vittoria di domenica. Il tecnico tedesco schiera il solito 4-2-3-1 affidando le chiavi dell’attacco all’esperienza di Robert Lewandowski, l’uomo che ha firmato il 2-1 decisivo pochi giorni fa. Alle sue spalle, a completare il trio delle meraviglie, agiranno Lamine Yamal e Marcus Rashford, con Dani Olmo posizionato come trequartista classico a cucire le trame di gioco. Una scelta, quest’ultima, che denota la volontà di pressare alto l’Atletico, cercando di innescare la velocità degli esterni. Occhi puntati anche su Joao Cancelo, l’ex di Inter e Juve, che agirà come terzino sinistro per fornire spinta sulla fascia.

Dall’altra parte, Diego Simeone risponde con un 4-4-2 che è una vera e propria dichiarazione d’intenti. Pur rispettando profondamente l’avversario – come ha ribadito alla vigilia – l’argentino non intende barricarsi. La novità più interessante è rappresentata da Ademola Lookman, inserito dal 1’ per dare profondità e imprevedibilità sulla corsia mancina. Il vero pericolo, però, si concentra al centro: alle spalle di Julian Alvarez agirà Antoine Griezmann, il grande ex della contesa, chiamato a fare da collante tra il centrocampo e la linea offensiva. Completano il quadro Giuliano Simeone sulla destra e il ritorno dal 1’ di Ruggeri, l’ex Atalanta, a dimostrazione di come Flick e il suo staff abbiano studiato a fondo le debolezze della retroguardia catalana.

Il peso del precedente e la posta in palio

Questa sarà la quinta volta che queste due squadre si incrociano nella corrente annata agonistica, un vero e proprio tour de force che sta mettendo a dura prova i fisici e le strategie dei due allenatori. Il bilancio recente, per quanto riguarda l’aspetto psicologico, sembra favorire leggermente i padroni di casa, che si sono imposti in tre occasioni su quattro. C’è però un ma sostanziale, e riguarda l’unica sconfitta subita proprio in casa dell’Atletico, un 4-0 pesantissimo nella semifinale d’andata di Coppa del Rey che ha di fatto ipotecato il passaggio del turno per i Colchoneros in quella competizione. Quella débâcle, probabilmente, è ancora impressa nella mente dei difensori blaugrana, chiamati stasera a una prova di maturità per evitare che la storia si ripeta.

A centrocampo, dove spesso si decidono le partite di questo livello, il duello si preannuncia serrato. Pedri, supportato da Eric Garcia in fase di impostazione, proverà a far girare la palla con la consueta eleganza, ma dovrà fare i conti con la fisicità di Llorente e l’intelligenza tattica di Koke. Gli episodi, in partite dal ritmo così elevato, potrebbero fare la differenza: se i padroni di casa riusciranno a sfruttare la spinta dell’ambiente per allungare il possesso palla, potrebbero mettere in difficoltà una difesa ospite che, seppur organizzata, soffre le ripartenze improvvise.

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