Michael J. Fox agli Emmy 2026: «Accettare il Parkinson non ha significato arrendermi»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Michael J. Fox è salito sul palco degli Emmy Awards 2026 in sedia a rotelle e per qualche minuto la cerimonia si è fermata. L'attore ha ricevuto il Bob Hope Humanitarian Award, il riconoscimento che la Television Academy assegna a chi si è distinto per un impegno filantropico profondo e duraturo. Ad accoglierlo, una standing ovation che ha coinvolto l'intera platea del Peacock Theater di Los Angeles.

Il discorso: «Temevo che avrebbero riso»

Nel suo intervento di ringraziamento, Fox ha ripercorso gli anni immediatamente successivi alla diagnosi, arrivata quando aveva appena 29 anni. «All'inizio ho tenuto nascosta la mia diagnosi di Parkinson. Temevo che avrebbe influito sul mio lavoro e sul rapporto con il pubblico. Avrebbero riso, se avessero saputo che ero malato?», ha raccontato dal palco. Poi la svolta: «Sono rimasto sbalordito dal sostegno che ho ricevuto. Il sostegno di tutti voi». Un supporto che, ha spiegato, gli ha dato «una grande carica» e gli ha fatto capire di non aver perso ciò che sapeva fare.

Da quella consapevolezza è nata la frase che ha segnato la serata: «Ho capito che accettare il Parkinson non significava dovermi arrendere alla malattia. Significava semplicemente fare tutto il possibile per chiunque ne sia affetto».

La fondazione e i risultati della ricerca

Fox ha poi ricordato il lavoro della Michael J. Fox Foundation for Parkinson's Research, da lui fondata nel 2000, due anni dopo aver reso pubblica la diagnosi. «Sono orgoglioso dei progressi che abbiamo fatto a beneficio dei pazienti e delle loro famiglie. Ci avviciniamo sempre più all'obiettivo di debellare questa malattia per sempre», ha detto, ringraziando staff, donatori e ricercatori. La fondazione ha finanziato oltre 3 miliardi di dollari in programmi di ricerca sul Parkinson e ha annunciato una nuova campagna per raccogliere ulteriori 2,5 miliardi.

Nel 2022 Fox aveva già ricevuto il Jean Hersholt Humanitarian Award, mentre a gennaio 2025 gli è stata conferita la Presidential Medal of Freedom.

Il ringraziamento alla famiglia

Il momento più personale del discorso è arrivato nella parte finale, quando Fox si è rivolto ai suoi cari. «Voglio ringraziare Tracy e i miei figli per i loro sacrifici, amore e pazienza. Non avete idea di quanto vi sono grato», ha detto. La moglie Tracy Pollan e i figli Sam, Esme, Aquinnah e Schuyler erano presenti in sala. Il premio intitolato a Bob Hope non viene assegnato ogni anno, ma solo quando l'Accademia ritiene che esista un candidato in grado di incarnarne pienamente i valori.

La carriera e il ritorno sul set

Classe 1961, Fox è diventato un'icona della cultura pop grazie a film come Ritorno al futuro e serie televisive come Casa Keaton, che gli sono valsi cinque Premi Emmy e diciannove candidature complessive. Dopo essersi allontanato dalla recitazione a tempo pieno nel 2020, è tornato davanti alla telecamera con un ruolo in Shrinking, la serie Apple TV+ in cui interpreta un personaggio affetto dalla stessa malattia. Per quella apparizione era candidato come guest actor in una comedy, ma il riconoscimento è andato postumo a Rob Reiner.

A consegnargli il Bob Hope Humanitarian Award è stata Julianna Margulies, sua ex collega in The Good Wife.

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