Michael J. Fox commuove agli Emmy 2026: standing ovation e il grazie alla famiglia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Michael J. Fox è tornato sul palco degli Emmy Awards 2026 per ricevere il Bob Hope Humanitarian Award, il riconoscimento che la Television Academy assegna alle personalità dello spettacolo capaci di lasciare un segno profondo anche al di fuori dello schermo. L'attore, 65 anni, è stato accolto da una lunga standing ovation mentre raggiungeva il palco in sedia a rotelle, visibilmente emozionato davanti a una platea che comprendeva colleghi come Harrison Ford e Nicole Kidman, entrambi commossi.
Un premio per oltre venticinque anni di impegno
Il Bob Hope Humanitarian Award è stato istituito nel 2002 e viene assegnato solo in occasioni speciali, quando l'Accademia ritiene che esista un candidato in grado di incarnare pienamente i valori di altruismo e impatto sociale che hanno contraddistinto la carriera di Bob Hope. Prima di Fox lo hanno ricevuto, tra gli altri, Oprah Winfrey, George Clooney, Sean Penn, Ted Danson e Mary Steenburgen. A consegnare il premio è stata Julianna Margulies, che ha accolto l'attore sul palco tra gli applausi.
Il discorso: «Accettare il Parkinson non significava arrendermi»
Nel suo intervento, Fox ha ripercorso il proprio rapporto con la malattia, diagnosticata nel 1991 quando aveva appena 29 anni. «Inizialmente ho tenuto segreta la mia diagnosi», ha raccontato, spiegando di aver temuto che la notizia potesse compromettere il suo lavoro e il rapporto con il pubblico. Poi il sostegno ricevuto ha cambiato tutto: «Sono rimasto sbalordito dal supporto di tutti voi. Mi ha fatto capire che non avevo perso ciò che so fare». Da quella consapevolezza è arrivata la frase che ha segnato la serata: «Accettare il Parkinson non significava arrendermi.
Significava semplicemente fare tutto il possibile per le persone che convivono con questa malattia».
La dedica alla moglie Tracy e ai quattro figli
Il momento più personale è arrivato quando Fox ha rivolto il pensiero alla moglie Tracy Pollan e ai loro quattro figli, Sam, Aquinnah, Schuyler ed Esmé. «Ringrazio Tracy e i nostri ragazzi per i loro sacrifici, per la loro pazienza e per il loro amore. Non avete idea», ha detto, menzionando anche i genitori e i fratelli. Un omaggio che ha riportato l'attenzione sulla dimensione privata di una battaglia vissuta pubblicamente per oltre tre decenni.
La Michael J. Fox Foundation e i progressi della ricerca
Nel 2000 l'attore ha fondato la Michael J. Fox Foundation for Parkinson's Research, diventata il più grande finanziatore non profit al mondo dedicato agli studi sulla malattia, con investimenti che hanno superato i 3 miliardi di dollari. Pochi giorni prima degli Emmy, parlando a People dei progressi compiuti, Fox si era mostrato ottimista: «L'obiettivo della Fondazione è quello di costruire un mondo senza Parkinson. Non sappiamo esattamente quando accadrà, ma accadrà».
L'attore ha anche ricevuto la sua diciannovesima candidatura come miglior guest actor in una comedy per la sua apparizione in Shrinking, mentre il premio della categoria è andato postumo a Rob Reiner per The Bear.
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