Sal Da Vinci commuove il Festival di Sanremo: standing ovation e lacrime all‘Ariston per “Per sempre sì”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’edizione 2026 del Festival di Sanremo ha trovato il suo primo, autentico, colpo di scena emotivo, e a firmarlo è stato Sal Da Vinci. Il cantautore napoletano, in gara con il brano “Per sempre sì”, ha letteralmente incantato il pubblico dell’Ariston, ottenendo una standing ovation talmente prolungata e sentita da spingerlo fino alle lacrime, in un momento di commozione che ha travalicato i confini della semplice esibizione canora. Il teatro, gremito in ogni ordine di posto, si è trasformato in un'estensione del palco, un coro unanime che ha decretato il successo di una canzone partita già avvantaggiata, forte del passaparola social e di un ritornello che da settimane rimbomba sulle piattaforme digitali.
L’ingresso in scena di Da Vinci è stato preceduto da un siparietto che ha contribuito a scaldare l’atmosfera: a presentarlo, sul palco, c’erano l’imitatore Ubaldo Pantani, nei panni di un ironico Lapo Elkann, e la modella russa Irina Shayk. Ancora prima che l’artista potesse intonare le prime note di “Per sempre sì”, dalla platea è partito spontaneo un coro sulle note di “Rossetto e Caffè”, il brano che nel 2025 ha dominato le classifiche digitali e che lo ha riportato prepotentemente al centro del panorama musicale popolare -1-6. Pantani, nel suo ruolo di ‘notaio’ improvvisato, ha mostrato il cartellino con i dati della canzone, scherzando con un “il notaio approva” che ha strappato una risata allo stesso Da Vinci, visibilmente emozionato già in quel frangente -9.
Ma è stato durante e dopo l’esibizione che il Festival ha vissuto il suo vero e proprio picco di intensità. L’artista napoletano, con la sua voce e una presenza scenica maturata in decenni di carriera, ha condotto il pubblico in un viaggio che mescola tradizione melodica e modernità. Al termine del brano, un boato ha riempito il teatro. Il pubblico si è alzato in piedi, gli applausi sono diventati un'ovazione, e l’onda lunga di quell’affetto ha travolto Da Vinci, che ha dovuto fermarsi per qualche istante, visibilmente sopraffatto dalla commozione, cercando di trattenere le lacrime mentre ringraziava -3-4. Carlo Conti, padrone di casa, è intervenuto per contenere l’entusiasmo, ricordando che l’artista è in gara, ma la risposta del pubblico era già una sentenza, ben al di là della competizione -3.
La “Sal Da Vinci-mania” invade Sanremo: dal flash mob in piazza al ballo delle nonne di Ostuni
Il fenomeno Sal Da Vinci, del resto, non è esploso solamente tra le poltrone dell’Ariston. Nelle ore precedenti la sua performance, l’intera città di Sanremo era già stata contagiata da quella che i cronisti hanno ribattezzato la “Sal Da Vinci-mania”. L’artista, vestito interamente di bianco e arrivato in sella a una moto, ha dato vita a un flash mob davanti alla Concattedrale di San Siro, trasformando una piazza gremita in un palcoscenico a cielo aperto -2-5. Salito su un camioncino carico di fiori, ha inscenato una sorta di cerimonia nuziale improvvisata, chiamando una coppia a scambiarsi una promessa d’amore sulle note di “Per sempre sì”, brano che si candida a diventare un vero e proprio inno laico al matrimonio -10.
La canzone, già certificata come tormentone, ha valicato i confini generazionali in una maniera inaspettata. A testimoniarlo è un video diventato virale, girato presso il centro anziani “Filo d’Arianna” di Ostuni, dove un gruppo di signore si è scatenato in una coreografia proprio sulle note del brano di Da Vinci, con movimenti di bacino e mani all’aria che hanno conquistato il web [citation:fornita]. Una prova, questa, di come la musica dell’artista partenopeo sappia parlare a fasce di pubblico diversissime, unendo in un unico, grande coro popolare, che va dalle nonne pugliesi ai giovani delle piattaforme digitali, passando per il pubblico elegante e esigente del teatro Ariston.




