Gita a Napoli interrotta dal terremoto: studentesse del liceo Lollino raccontano la paura
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Redazione Interno
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Una gita scolastica che si è trasformata in un’esperienza indimenticabile, ma non per i motivi che ci si aspetterebbe. Le due classi del liceo Lollino di Belluno, in trasferta a Napoli, hanno vissuto in prima persona il terremoto di magnitudo 4.4 che ha scosso la zona dei Campi Flegrei nella notte tra martedì e mercoledì. La scossa, avvertita distintamente anche nel capoluogo campano, ha svegliato studenti e professori, costringendo molti a trascorrere ore di tensione all’aperto.
Anna, una studentessa di quarta anno, ha raccontato quei momenti di paura: «Eravamo in camera, sdraiate a letto, ancora sveglie e chiacchieravamo. Verso l’1.20 abbiamo sentito il letto tremare. All’inizio pensavamo che qualcuno lo stesse spingendo, ma poi ci siamo rese conto che era qualcosa di più grande». La sensazione, descritta come un movimento improvviso e incontrollabile, ha lasciato le ragazze pietrificate, incapaci di reagire immediatamente.
Non sono stati solo gli studenti a vivere momenti di apprensione. Diversi residenti della zona dei Campi Flegrei hanno preferito trascorrere la notte in strada, temendo ulteriori scosse. C’è chi ha dormito in auto, chi si è recato nei centri di accoglienza allestiti dai Comuni, e chi ha trovato rifugio temporaneo presso parenti o amici. Fortunatamente, dopo la scossa principale, non si sono verificate altre forti oscillazioni, fatta eccezione per una lieve scossa di magnitudo 1 registrata alle 3.52.
Nel frattempo, proseguono senza sosta le verifiche sugli edifici, sia pubblici che privati, per accertarne l’agibilità. I vigili del fuoco, impegnati da oltre 24 ore, hanno già effettuato 182 controlli, ma ne restano ancora 260 da completare. Le squadre, provenienti dai comandi di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento e Salerno, stanno lavorando senza tregua per garantire la sicurezza della popolazione.
Anche le scuole sono al centro dell’attenzione. Alcuni istituti, che potrebbero aver subito danni strutturali, rimarranno chiusi venerdì 14 marzo per consentire ai tecnici comunali e alla Napoli Servizi di completare i sopralluoghi. Una decisione prudenziale, dettata dalla necessità di evitare rischi inutili, soprattutto in un’area già nota per la sua instabilità sismica.
Quella del liceo Lollino è stata un’esperienza che ha lasciato il segno, non solo per la paura vissuta, ma anche per la consapevolezza di quanto sia imprevedibile la natura. Le studentesse, pur scosse dall’accaduto, hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento, affrontando la situazione con la serietà e la maturità che spesso emergono in momenti di difficoltà.




