Cesari e Calvarese promuovono Doveri, mentre la Ref Cam mostra i retroscena
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Redazione Sport
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L'eco del big match tra Inter e Napoli, conclusosi con il netto successo dei nerazzurri, si è rapidamente spostato dalla prestazione in campo a quella in cabina di regia, dove Daniele Doveri ha diretto un incontro di altissima tensione con un approccio che ha diviso gli addetti ai lavori solo in superficie. Graziano Cesari, commentando le immagini della moviola, ha espresso un giudizio nettamente positivo, arrivando a sostenere che quell'operato andrebbe "clonato" per il futuro, soprattutto per come è stato gestito l'episodio chiave del primo gol. Secondo l'analista, infatti, l'arbitro ha saputo applicare con intelligenza il vantaggio dopo un controllo imperfetto di un giocatore dell'Inter, permettendo così all'azione di svilupparsi fino al vantaggio iniziale, in una scelta tecnica che ha definito una "perla".
La lettura "all'inglese" e il rigore secondo regolamento
Una valutazione sostanzialmente coincidente arriva anche dall'ex arbitro Giampaolo Calvarese, il quale ha sottolineato come Doveri abbia adottato fin dal fischio d'inizio un metro di giudizio volutamente permissivo, "all'inglese" appunto, fischiando un numero contenuto di falli e mostrando le carte con parsimonia. Proprio questa coerenza, a suo avviso, rende sostenibile anche la decisione di non intervenire nel primo tempo quando Thuram, dopo uno scontro con Juan Jesus, era finato a terra reclamando un fallo: un'eventuale interruzione avrebbe infatti portato con sé anche l'obbligo dell'ammonizione, alterando forse troppo precocemente gli equilibri della partita. Sul rigore concesso all'Inter, poi, entrambi gli osservatori non hanno dubbi: si è trattato di una decisione corretta e dettata strettamente dal regolamento, con Cesari che ha ironicamente ricordato come l'allenatore del Napoli, Antonio Conte, pur conoscendo bene la norma, abbia scelto comunque di protestare con veemenza, esagerando secondo il suo punto di vista.
I filmati della Ref Cam e le reazioni in campo
A fornire un ulteriore livello di approfondimento, mostrando angolazioni inedite e dialoghi tra i protagonisti, sono stati i filmati della cosiddetta Ref Cam, pubblicati dal canale ufficiale della Serie A. Quelle immagini, che hanno il pregio di far vivere la partita dalla prospettiva stessa del direttore di gara, hanno rivelato alcuni retroscena significativi. In particolare, durante l'azione dello scontro tra Juan Jesus e Thuram, si è potuto chiaramente vedere come il centrocampista nerazzurro Nicolò Barella si sia immediatamente avvicinato all'arbitro, non per lamentarsi della mancata chiamata del fallo, ma per accusare esplicitamente il difensore partenopeo di aver commesso il fallo intenzionalmente, un dettaglio che aggiunge spessore alla complessa gestione psicologica di tali momenti da parte di Doveri.
Un bilancio positivo in una stagione controversa
In un contesto, come quello dell'attuale stagione calcistica italiana, in cui il dibattito arbitrale è spesso dominato dalle polemiche e dagli errori macroscopici, la prestazione resa nell'Inter-Napoli emerge quindi come un caso quasi esemplare. La quasi unanimità dei commenti tecnici, che vede anche un giornalista esperto come Fabrizio Biasin unirsi al coro di elogi, va letta proprio in questa chiave. Non si celebra solo una singola partita ben diretta, ma si evidenzia come una condotta improntata alla continuità nel criterio interpretativo, unita a una grande capacità di lettura del gioco e delle situazioni, possa portare a un'esecuzione apprezzata da tutti, o quasi. Il merito, come osservato da più parti, è anche delle due squadre che hanno preferito concentrarsi sul gioco, ma la regia è rimasta saldamente nelle mani dell'uomo in nero, il cui lavoro ha evitato che la partita degenerasse, mantenendola entro binari di sportività accettabile.




