Un miliardo di euro per Tim: una questione di 26 anni fa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La società di telecomunicazioni Tim, privatizzata nell'ottobre del 1997, ha recentemente ricevuto una sentenza favorevole dalla Corte d'Appello di Roma. Secondo la Corte, lo Stato italiano avrebbe imposto a Tim un canone ingiusto nel 1998, l'anno successivo alla liberalizzazione del settore. Questo canone, ora valutato in un miliardo di euro, deve essere restituito a Tim.
Il contenzioso
Il contenzioso, durato quindici anni, impone allo Stato di versare alla società una somma di circa 1 miliardo di euro. Questa somma, se alla fine la telco sarà vittoriosa, uscirà dalle tasche dei cittadini italiani, visto che è da lì che vengono le risorse dello Stato.
Le reazioni degli analisti
La sentenza della Corte di Appello di Roma ha suscitato commenti positivi da parte degli analisti. Nonostante i tempi potrebbero essere lunghi per arrivare all’incasso, questa sentenza è stata definita come una «inattesa manna dal cielo» per Tim. Gli analisti hanno iniziato a valutare gli impatti di questa sentenza su debito e dividendo di Tim.
La questione del canone del 1998 si trascina da 26 anni e ora sembra essere giunta a una svolta. Tuttavia, la questione è ancora aperta e le conseguenze di questa sentenza saranno visibili solo nel tempo. Per ora, possiamo solo aspettare e vedere come si svilupperà la situazione.




