Ancelotti e il Real Madrid cadono nel Clásico: il Barcellona allunga e sogna la Liga

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Carlo Ancelotti, pur mantenendo un tono pacato, non ha nascosto qualche rammarico dopo la sconfitta del Real Madrid nel Clásico contro il Barcellona, finito 4-3. "La difesa poteva fare meglio, e le assenze si sono fatte sentire", ha ammesso l’allenatore, che però ha voluto sottolineare l’impegno dei suoi nonostante il risultato sfavorevole. Un match che, se da una parte ha confermato la fragilità difensiva dei blancos, dall’altra ha ribadito la straordinaria competitività di una squadra capace di segnare tre volte pur senza controllare la gara.

Quello di sabato scorso potrebbe essere stato l’ultimo Clásico in panchina per Ancelotti, la cui avventura al Real Madrid sembra avviarsi verso una conclusione. Ma al di là dei possibili addii, la partita ha regalato un’altra pagina di storia. Il Barcellona, trascinato da un’altra prova di forza collettiva, ha ribaltato il doppio vantaggio iniziale del Real – firmato da Kylian Mbappé, autore di una tripletta inutile – e ora domina la Liga con sette punti di margine a tre giornate dal termine. Un distacco che, considerando il calendario, appare ormai insormontabile.

Quello tra blancos e blaugrana, negli ultimi anni, è diventato uno scontro che supera ogni aspettativa. Se in passato poteva accadere che la tensione prendesse il sopravvento sullo spettacolo, ora il Clásico si è trasformato in un concentrato di ritmo, tecnica e imprevedibilità. La partita di sabato, con i suoi sette gol e i continui ribaltamenti, ne è stata l’ennesima dimostrazione. Non a caso, c’è chi ha paragonato l’intensità del match a quella di un videogioco, anche se la definizione – per quanto efficace – rischia di ridurre la portata di quanto visto in campo.

Il Real Madrid, che aveva già perso la Champions League con un altro 4-3 contro l’Inter, stavolta ha ceduto in un duello diretto che potrebbe consegnare il titolo al Barcellona. Una superiorità, quella dei catalani, emersa anche nelle altre competizioni: dalla Coppa del Re alla Supercoppa di Spagna, passando per il primo turno di Liga. Un dominio che, numeri alla mano, non lascia spazio a dubbi.

Mbappé, nonostante la sconfitta, ha confermato di essere uno dei protagonisti assoluti di questa stagione. La sua tripletta, però, non è bastata a compensare le falle difensive di una squadra che, in assenza di giocatori chiave, ha mostrato limiti evidenti. Mentre il Barcellona, guidato da Flick, ha saputo approfittarne, dimostrando una freddezza sotto rete che ormai lo contraddistingue.

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