Il Barcellona allunga sul Real nel derby e ipoteca la Liga a 9

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   C’era una volta, e forse c’è ancora, un campionato spagnolo che sembrava destinato a decidersi ai raggi X, con il Real Madrid abituato a rimontare nelle battute finali. Invece, la 31ª giornata di Liga ha consegnato un verdetto sorprendente per secchezza: il Barcellona, nel derby cittadino contro l’Espanyol, ha vinto 4-1 e si è portato a +9 sui blancos, approfittando dell’ennesimo passo falso dei campioni in carica, fermati sull’1-1 in casa dal Girona. E ora, con sette giornate ancora da disputare, il margine appare tale da rendere la rimonta madridista una missione quasi impossibile, almeno sulla carta.

Al Camp Nou, parzialmente riaperto dopo i lavori e con un record di presenze da quella riapertura.736 spettatori, un dato che restituisce la fame di Titolo dei tifosi –, la partita si è messa in discesa già nel primo tempo. Due volte, al 9’ e al 25’, si è ripetuta la stessa geometria: Lamine Yamal, il giovane talento che ormai non sorprende più nessuno per la freddezza, ha servito l’assist per Ferran Torres, autore di una doppietta che ha chiuso virtualmente la contesa prima dell’intervallo. L’Espanyol, dal canto suo, ha provato a reagire nella ripresa accorciando le distanze con Pol Lozano, un guizzo che ha riaperto per un quarto d’ora il match. Ma sarebbe stata solo una fiammata.

Yamal e Rashford chiudono i conti, il Real ora guarda da lontano

A spegnere definitivamente le speranze degli ospiti ci hanno pensato due episodi distinti ma ugualmente letali. Prima Yamal, che dopo aver confezionato due assist si è preso la scena realizzativa siglando il 3-1, poi Marcus Rashford, subentrato e autore del 4-1 finale. Una goleada che, al di là del punteggio, racconta il momento di forma di una squadra, quella di Hansi Flick, che ha metabolizzato il gioco offensivo senza perdere quella solidità che nei mesi scorsi sembrava vacillare. Il tecnico tedesco, va ricordato, è vicinissimo a un doblete in due anni di Spagna, anche se nessuno ancora pronuncia la parola “triplete” perché il calendario, si sa, nasconde sempre insidie.

Il Real Madrid, intanto, è stato spettatore impotente della fuga catalana. Il pareggio interno con il Girona – un’altra squadra catalana, per ironia della sorte – aveva già creato il presupposto per un allungo che i blaugrana non hanno lasciato cadere nel vuoto. A nove punti dalla vetta, con sette partite da giocare, i blancos sanno che il prossimo Clásico, in programma il 10 maggio, potrebbe già valere la consegna matematica del titolo in caso di vittoria del Barcellona. Una prospettiva che, fino a un mese fa, sembrava remota.

Il derby catalano non perdona, l’Espanyol cede senza disonore

Per l’Espanyol, invece, la sconfitta nel derby era ampiamente preventivabile, ma il modo in cui è arrivata lascia qualche rimpianto: il momentaneo 2-1 aveva acceso un barlume di orgoglio, poi la qualità superiore degli avversari ha fatto la differenza. Lozano, autore del gol della bandiera, è stato l’unico a sporcare la perfezione di una serata che per il Barcellona si è trasformata in una passerella. E il dato dei 60.736 spettatori non è solo un numero: è il segnale che il Camp Nou, anche in versione ridotta, torna a essere un fortino che pesa sulle gambe degli avversari.

Nove punti e sette turni: il campionato ora ha un padrone

La matematica, è vero, non è ancora una certezza. Ma nove lunghezze con sette giornate da giocare equivalgono, nel calcio che conta, a un’ipoteca pesante. Il Real Madrid dovrà sperare in un crollo verticale dei catalani, mentre il Barcellona può gestire il vantaggio anche perdendo un paio di partite. Ciò che appare certo, al termine della 31ª giornata, è che la Liga abbia cambiato padrone rispetto ai pronostici di inizio stagione. E che il derby con l’Espanyol, storicamente un campo minato per i blaugrana, sia stato invece l’ennesimo atto di una marcia trionfale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.