Il Regno Unito approva la controversa legge di deportazione dei migranti in Ruanda

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il Parlamento britannico ha dato il via libera a una controversa legge che permette al governo di deportare i migranti illegali nel Ruanda. Questa decisione ha suscitato intense polemiche e critiche da parte di vari attori internazionali.

Il piano di deportazione

Il provvedimento, voluto dal governo inglese, impone di inviare i richiedenti asilo nel paese africano per verificare lo status di protezione internazionale. Inizialmente, la Camera dei Lord aveva ritenuto il piano inadeguato, ma nel corso del dibattito parlamentare, la maggioranza conservatrice della Camera dei comuni ha votato contro ogni emendamento, compresi quelli che ponevano dubbi sulla definizione del Ruanda come paese sicuro.

Critiche e preoccupazioni

Nonostante le accese critiche e le preoccupazioni per i diritti umani, il controverso piano del Regno Unito di deportare i migranti illegali in Ruanda ha ottenuto l’approvazione parlamentare. Le bocciature precedenti erano arrivate proprio sulla questione delle condizioni di sicurezza dei migranti trasferiti. Da Onu e Consiglio d’Europa arrivano dubbi e preoccupazioni.

Prossimi passi

I primi voli di deportazione sono previsti già da luglio. Il primo ministro Sunak ha espresso soddisfazione per l'approvazione del piano. La legge dovrebbe ricevere in giornata il necessario ma automatico Royal Assent, la firma del Capo di Stato, re Carlo. Con questa mossa, il modello inglese di gestione dell'immigrazione clandestina diventa legge dopo quasi due anni di battaglia politica.

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