La Corte suprema del Regno Unito affonda il piano di Sunak di mandare i richiedenti asilo in Ruanda
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Redazione Esteri
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Il 15 novembre, la Corte Suprema del Regno Unito ha emesso una sentenza che ha affondato il piano del primo ministro britannico Rishi Sunak di deportare i richiedenti asilo in Ruanda. Nonostante il governo del Ruanda avesse firmato l'accordo Londra-Kigali in buona fede, la Corte ha stabilito che le intenzioni e le aspirazioni non corrispondono necessariamente alla realtà.
La Corte ha giudicato illegale l'accordo con il Ruanda, bloccando così la volontà politica del governo di deportare i richiedenti asilo in paesi dell’Africa o in paesi extra Ue che non possono garantire per diversi motivi le tutele previste dal diritto internazionale. Il Ruanda, secondo la Corte, non è un Paese terzo sicuro in cui inviare i richiedenti asilo.
Questa sentenza rappresenta una grande vittoria per tutte le organizzazioni che si battono per i diritti dei rifugiati e per i diritti fondamentali. Grazie anche alla mobilitazione diffusa, questa decisione proteggerà i diritti di innumerevoli persone giunte nel Regno Unito in cerca di sicurezza e accoglienza.
La sentenza arriva dopo che la Corte europea per i diritti dell’Uomo ha bloccato il primo aereo in partenza per Kigali, mettendo fine ai piani dei vari premier conservatori Johnson, Truss e Sunak di spedire nel paese africano i migranti in attesa dell’evasione della richiesta di asilo.




