Juve, buio pesto all'Olimpico: la Lazio vince 1-0 con un gol di Basic
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Redazione Sport
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Un altro passo falso, il terzo consecutivo, segna il cammino della Juventus, la quale, dopo il ko all'Olimpico contro la Lazio, scivola in una crisi di risultati che appare sempre più profonda. La formazione bianconera, che non vince da otto partite, ha perso 1-0 sul campo della squadra di Sarri, in un match della ottava giornata di campionato deciso da una rete di Toma Basic al nono minuto del primo tempo; un gol, quello del croato, nato da un errore di uno dei difensori avversari e che ha di fatto condizionato l'intero sviluppo della partita. Nonostante i tentativi di reagire orchestrati da Tudor, la squadra non è riuscita a trovare il modo di segnare, rimanendo così staccata di sei punti dalla zona Champions, un obiettivo che sembra allontanarsi visibilmente.
L'incubo offensivo e le scelte discutibili
Quella che si è consumata all'Olimpico è stata l'ennesima dimostrazione di una crisi realizzativa divenuta ormai cronica, considerando che per i bianconeri si tratta del quarto match di fila senza andare a segno. L'ultima rete in assoluto, per dare l'idea del periodo negativo, risale a quasi un mese fa, in occasione del pareggio in Champions League contro il Villarreal, quando a siglare il gol fu Conceiçao. Una situazione che, com'è ovvio, getta un'ombra lunga sul lavoro di Igor Tudor, il quale, oltre a non trovare soluzioni in attacco, ha optato per alcune scelte tecniche che hanno suscitato perplessità, come quella di schierare Perin tra i pali al posto di Di Gregorio, facendo così disputare al portiere soltanto la sua seconda presenza in questa stagione.
Le pagelle e i giocatori sotto accusa
Le conseguenze della sconfitta, come spesso accade, vanno ben oltre il risultato immediato e coinvolgono le prestazioni di diversi giocatori, alcuni dei quali solitamente estranei a dinamiche critiche. Le valutazioni dei principali quotidiani sportivi e delle piattaforme specializzate hanno infatti posto l'attenzione sulle performance, giudicate non all'altezza, di elementi come Kenan Yildiz, Andrea Cambiaso e lo stesso Francisco Conceiçao, finendo per inserirli in un giro di polemiche dal quale di solito sono immuni. Si tratta di giocatori considerati importanti per la manovra offensiva, i quali, in questo frangente, non sono riusciti a fornire il loro consueto contributo.
Un silenzio che parla più delle parole
L'amarezza per il momento negativo è ben rappresentata dall'atteggiamento riservato tenuto dall'allenatore Igor Tudor al termine dell'incontro, un silenzio che sembra riflettere la difficoltà nel trovare una chiave di volta per un meccanismo che si è inceppato. Dall'altra parte, la soddisfazione di Sarri, il cui progetto alla Lazio continua a procedere con buona regolarità, grazie anche a giocatori come Basic, che dopo essere rimasto fuori lista per oltre un anno e essere stato reinserito solo di recente, ha dimostrato di poter essere un'opzione preziosa. La partita, al di là del risultato, ha quindi messo in luce due percorsi diametralmente opposti.




