Chico Forti ottiene la semilibertà, resterà in carcere solo di notte

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Chico Forti ha ottenuto la semilibertà. La decisione è arrivata dal tribunale di sorveglianza di Verona, che ha accolto la richiesta presentata dalla difesa dell'uomo, detenuto nel carcere di Montorio dal maggio 2024. Forti, 67 anni, era stato condannato all'ergastolo negli Stati Uniti per la morte di Dale Pike, avvenuta a Miami nel febbraio 1998. La nuova misura non stravolgerà la sua routine: dal dicembre dello scorso anno svolge infatti 40 ore settimanali di volontariato presso un'azienda agricola veronese, uscendo al mattino e rientrando la sera.

Con la semilibertà, queste modalità saranno definite dal programma stabilito dalla direzione del penitenziario.

Il percorso giudiziario

La concessione della semilibertà rappresenta un passaggio ulteriore nel percorso di esecuzione della pena di Forti, che si è sempre dichiarato innocente. La sua vicenda giudiziaria si era già mossa in questa direzione: nel settembre 2025 era stata respinta la richiesta di libertà condizionale, mentre nel giugno dello stesso anno aveva ottenuto il permesso di frequentare le aule studio del carcere e, dal febbraio precedente, poteva usufruire di permessi per visitare la madre a Trento.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Alessandro Favazza e Carlo Dalla Vedova, aveva illustrato al tribunale il percorso compiuto dall'uomo, incentrato su lavoro, volontariato e formazione.

L'attesa per la libertà condizionale

Il prossimo appuntamento è già fissato. Il comitato "Una chance per Chico" ha reso noto che l'udienza per la richiesta di libertà condizionale si terrà il 24 febbraio 2027. Si tratta del passaggio successivo rispetto all'attuale regime, che consentirebbe a Forti di lasciare definitivamente il carcere.

La vicenda e il rientro in Italia

Forti era rientrato in Italia nel maggio 2024, dopo aver trascorso 25 anni in un penitenziario della Florida, in forza di un accordo tra Roma e Washington. Prima di allora, la sua storia aveva avuto origine nel 1992, quando lasciò il Trentino dopo una vincita al quiz Telemike per tentare la carriera di produttore televisivo in Florida. Nel 1998 fu arrestato per l'omicidio di Anthony Dale Pike, ucciso con un colpo d'arma da fuoco alla testa a Miami, e nel 2000 condannato all'ergastolo senza condizionale.

Secondo l'accusa, Pike era volato nella città della Florida per discutere una proposta di accordo tra Forti e suo padre, Tony Pike, che aveva accettato di vendergli un resort a Ibiza.

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