Arrestato il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, principale rivale di Erdogan
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Redazione Esteri
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Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, è stato arrestato nella mattinata del 19 marzo dopo una perquisizione nella sua abitazione condotta da centinaia di agenti di polizia. L’operazione, che ha visto il blocco di diverse strade intorno alla città e il divieto di manifestazioni pubbliche fino al 23 marzo, rientra in un’indagine più ampia che coinvolge presunti casi di corruzione e legami con organizzazioni terroristiche, tra cui il Pkk. Imamoglu, esponente di spicco del Partito Popolare Repubblicano (Chp) e principale avversario politico del presidente Recep Tayyip Erdogan, ha definito l’arresto un atto intimidatorio, affidando la sua difesa alla “nazione” in un video messaggio diffuso sul suo profilo X.
Le autorità turche, secondo quanto riportato dall’agenzia statale Anadolu, hanno emesso mandati di cattura per altre 100 persone, sospettate di essere coinvolte nelle stesse indagini. La decisione di vietare le manifestazioni pubbliche e le letture di comunicati stampa, annunciata dalla Prefettura di Istanbul, sembra mirata a prevenire eventuali proteste di piazza in seguito all’arresto del sindaco, figura di riferimento per l’opposizione e già vittima di precedenti azioni giudiziarie. Imamoglu, eletto per la prima volta nel 2019 e riconfermato nel 2023, aveva annunciato l’intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali del 2028, posizionandosi come uno dei principali sfidanti di Erdogan.
L’arresto, avvenuto in un contesto politico già polarizzato, ha suscitato reazioni immediate. La sospensione temporanea delle contrattazioni alla Borsa di Istanbul, sebbene non direttamente collegata all’evento, riflette l’incertezza generata dalla situazione. Imamoglu, che negli ultimi anni ha consolidato il suo ruolo di leader dell’opposizione, è stato più volte al centro di inchieste giudiziarie, spesso interpretate dai suoi sostenitori come tentativi di indebolire la sua figura politica. Le accuse attuali, che includono il favoreggiamento al Pkk, un’organizzazione considerata terroristica dalla Turchia, potrebbero rappresentare un ulteriore capitolo in questa lunga contrapposizione.




