Turchia, confermato l'arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I giudici turchi hanno confermato l’arresto di Ekrem Imamoglu, sindaco di Istanbul e figura di spicco dell’opposizione, accusato di corruzione e favoreggiamento al terrorismo. La decisione, arrivata al termine di un’udienza preliminare in cui lo stesso Imamoglu ha avuto modo di difendersi, ha scatenato un’ondata di proteste in tutto il Paese, con migliaia di persone scese in piazza per contestare quella che molti considerano una mossa politica del presidente Recep Tayyip Erdogan per eliminare un rivale scomodo.

Imamoglu, esponente del Partito Popolare Repubblicano (Chp), è stato arrestato mercoledì scorso durante un blitz nella sua residenza, insieme a un centinaio di altre persone. Le accuse, che includono il sostegno a gruppi terroristici e pratiche corruttive, sono state respinte dal sindaco, il quale ha definito il procedimento giudiziario un tentativo di silenziare l’opposizione in vista delle prossime elezioni presidenziali.

Le proteste, partite da Istanbul, si sono rapidamente estese ad altre città turche, con oltre trecentomila persone che hanno sfidato il divieto di assembramento e la repressione delle forze dell’ordine. I manifestanti, molti dei quali giovani già protagonisti delle rivolte di Gezi Park nel 2013, hanno utilizzato slogan e striscioni per chiedere la liberazione di Imamoglu e denunciare quello che percepiscono come un attacco alla democrazia.

La tensione è ulteriormente salita con l’arresto di altre 320 persone durante le manifestazioni, mentre il governo ha intensificato il controllo sui social media, bloccando piattaforme e limitando la diffusione di informazioni. Nonostante ciò, la mobilitazione ha trovato eco anche all’estero, con diverse città europee che hanno espresso solidarietà al sindaco di Istanbul. A Bari, ad esempio, il Comune ha esposto uno striscione con la scritta “Imamoglu libero”, aderendo alla campagna “We stand with Ekrem Imamoglu, we stand for Democracy in Turkey”, promossa da sindaci europeisti e dalla rete Eurocities

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.