Eloisa Coiro terza italiana di sempre negli 800, Nadia Battocletti firma il record dei 3000

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Rabat si conferma teatro di imprese storiche per l’atletica italiana, con due protagonisti che hanno scritto pagine indimenticabili nella quarta tappa della Diamond League. Eloisa Coiro, romana delle Fiamme Azzurre, ha abbattuto per la prima volta in carriera il muro dell’1’59” negli 800 metri, fermando il cronometro a 1’58”64 e diventando così la terza italiana di sempre, a un solo centesimo da Elisa Cusma e dietro solo a Gabriella Dorio. In una gara serrata, che ha visto ben otto atlete sotto l’1’59”, la sua prestazione non è stata semplicemente un picco isolato, ma il culmine di un progressivo miglioramento: dopo aver già toccato l’1’59”07 outdoor, a Rabat ha compiuto quel passo in più che la proietta nell’élite mondiale, centrando anche il minimo per i prossimi mondiali.

Sullo stesso palcoscenico, Nadia Battocletti ha offerto un’altra prova di classe, ridisegnando il primato italiano dei 3000 metri con 8’26”27, superando sia il suo precedente record indoor (8’30”82) sia quello outdoor di Roberta Brunet, stabilito nel 1996. L’argento olimpico dei 10.000 a Parigi ha chiuso seconda alle spalle della keniana Beatrice Chebet, due volte campionessa olimpica e autrice della seconda prestazione di sempre nella disciplina. Quella di Battocletti è una corsa che non si limita a infrangere record, ma dimostra una continuità ai massimi livelli: il suo mezzofondo, ormai, non ha più confini nazionali.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.