La guerra delle batterie si decide in 4 minuti: Geely e Byd riscrivono le regole della ricarica
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Redazione Economia
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Mentre l’Europa discute ancora di colonnine, obiettivi e scadenze, in Cina si corre su un altro pianeta. La mobilità elettrica, che da anni cerca di trasformare la sosta alla colonnina in un gesto rapido e naturale quanto un pieno di benzina, ha appena superato un nuovo crinale tecnologico: Geely, il colosso di Hangzhou di proprietà del vulcanico Li Shufu, ha mostrato come i suoi nuovi sistemi di gestione termica – abbinati a celle ad alta densità energetica – possano assorbire energia con una velocità finora inimmaginabile. In uno dei test più significativi, un veicolo equipaggiato con le ultime tecnologie della casa ha completato la ricarica dal 10 al 70% in 4 minuti e 22 secondi, come spiega CarNewsChina. Un tempo, questo, che comincia a rendere la sosta tecnica quasi irrilevante.
Il primato Geely e la “Golden Brick Battery”
Il gruppo cinese ha presentato ufficialmente la sua nuova batteria, battezzata “Golden Brick Battery”, annunciandola attraverso il marchio Lynk&Co. Sulla nuova Lynk&Co 10, la casa promette una ricarica completa dal 10 al 97% in 8 minuti e 42 secondi. Numeri che, se confermati su larga scala, riscrivono il manuale della ricarica elettrica. Non si tratta solo di potenza di picco, ma di gestione termica e chimica delle celle: un equilibrio sottile tra densità, calore e degrado, che Geely dice di aver risolto con un approccio integrato. Il dato più impressionante, però, rimane quello del test indipendente: meno di cinque minuti per portare la batteria da quasi scarica a una soglia più che sufficiente per centinaia di chilometri.
La risposta di Byd: lo stato solido e il sistema da 1 megawatt
L’anno scorso, Byd aveva già sorpreso il mondo annunciando il sistema “Flash” da 1 megawatt (MW) di potenza, una cifra che fino a poco tempo fa sembrava appannaggio esclusivo dei camion elettrici. A marzo, il gigante cinese (quello stesso che ha costruito la sua fortuna sulle Blade Battery) ha fatto un ulteriore passo avanti presentando la seconda generazione delle colonnine ultra rapide, insieme a una versione evoluta delle sue ormai celebri batterie al litio-ferro-fosfato. Il risultato è una velocità di ricarica che, nei test condotti da alcuni youtuber specializzati – come nel caso della Byd Denza Z9GT – ha dimostrato di poter fare il pieno in una decina di minuti. E non finisce qui: Byd sta preparando la rivoluzione dello stato solido, affrontando la sfida della produzione di massa entro la fine del decennio. Una tecnologia, quella delle batterie allo stato solido, che promette densità energetiche molto più alte e rischi di incendio quasi nulli.
La sfida cinese e il resto del mondo
La battaglia fra le Bev si combatte a colpi di velocità di ricarica: duello cinese, insomma, con Geely e Byd che si alternano al comando di una classifica destinata a evolvere rapidamente. Dopo il colpo messo a segno il mese scorso da Byd – capace di stupire con ricariche ultra rapide persino sotto lo zero – ora tocca a Geely alzare l’asticella. Lo fa con numeri che, se confermati su larga scala, rendono quasi superflua la discussione sulla presunta incomparabilità tra il pieno di elettroni e quello di benzina. Perché se in meno di cinque minuti si recupera il 70% dell’energia, il tempo di attesa diventa quello di un caffè veloce, non certo di una pausa forzata. Resta da vedere se queste prestazioni si manterranno stabili nel ciclo di vita della batteria, senza accelerare il degrado delle celle. Ma per ora, in Cina, la corsa è solo all’inizio.




