Kenneth Smith, il primo condannato a morte con l'azoto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Kenneth Eugene Smith, un detenuto americano di 58 anni, dovrebbe diventare la prima persona negli Stati Uniti, e nel mondo, a essere giustiziata con l'uso del gas azoto. Smith è nel braccio della morte di un carcere dell'Alabama dal 1996 per omicidio.

Il crimine e la condanna

Smith è stato condannato per aver ucciso nel 1988 Elizabeth Sennett su commissione del marito, un pastore con debiti che voleva riscuotere il premio dell'assicurazione e che poi si è suicidato. Al processo la giuria votò 11-1 per dare all'imputato l'ergastolo, ma il giudice annullò la decisione e inflisse la pena capitale.

Il tentativo fallito di esecuzione

Il primo tentativo di esecuzione oltre un anno fa con un'iniezione letale andò male, trasformandosi in una vera tortura. Smith ha chiesto, tramite il suo legale, di morire con un metodo “più umano”, provando prima a chiedere ai giudici di dichiarare incostituzionale il metodo scelto, ma la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di fermare la sua esecuzione capitale con l’azoto.

L'uso dell'azoto nella pena di morte

Gli oppositori sostengono che l'uso dell'azoto potrebbe causare sofferenze inutili e che una perdita potrebbe danneggiare anche le persone presenti nella stanza. Tuttavia, la Corte Suprema degli Stati Uniti e una corte d'appello inferiore hanno rifiutato di bloccare quella che gli avvocati di Smith hanno definito una punizione «crudele e inusuale».

L'esecuzione prevista

Smith dovrebbe quindi essere giustiziato oggi, giovedì 25 gennaio, passando alla storia come il primo condannato negli Usa – e nel mondo, secondo la denuncia del Death Penalty Information Center – ad essere giustiziato con questo gas.

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