Kenneth Smith, la prima esecuzione con azoto nel mondo
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Redazione Esteri
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Kenneth Smith, un detenuto dell'Alabama, è entrato nella storia come il primo prigioniero al mondo ad essere giustiziato con l'azoto. Questo metodo di esecuzione, considerato controverso e criticato da alcuni membri dell'ONU, è stato applicato per la prima volta su un essere umano.
La condanna e l'esecuzione
Smith, 59 anni, era stato condannato a morte per il suo coinvolgimento nell'omicidio di Elizabeth Dorlene Sennett, moglie di un pastore protestante, avvenuto nel 1988. L'esecuzione è stata effettuata dopo che la Corte Suprema federale aveva respinto l'ultimo appello degli avvocati per fermare l'esecuzione. La morte è avvenuta alle 20:25, come annunciato dal governatore dell'Alabama, Kay Ivey.
Il metodo di esecuzione
L'azoto è stato utilizzato per la prima volta come metodo di esecuzione. Questa tecnica, denominata "maschera della morte", è stata considerata da alcuni membri dell'ONU come "umiliante e dolorosa". Nonostante le critiche, l'esecuzione è stata portata a termine, segnando un precedente nella storia delle pene capitali.
Le reazioni
La decisione di utilizzare l'azoto come metodo di esecuzione ha sollevato numerose critiche. L'ONU ha definito il metodo "una tortura", sottolineando l'aspetto umiliante e doloroso dell'esecuzione. Nonostante le proteste, l'esecuzione è stata portata a termine, aprendo un nuovo capitolo nella discussione sulla pena di morte e sui metodi di esecuzione.




