Blitz al convegno pro vita alla Statale di Milano

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il convegno sulla vita, organizzato dall'Università Statale di Milano la settimana scorsa, è stato interrotto bruscamente dall'irruzione di un gruppo di studenti dei collettivi di sinistra. La rettrice dell'ateneo, Marina Brambilla, ha annunciato che l'evento si rifarà, ribadendo con forza che l'università deve essere uno spazio di dialogo e confronto, non di prevaricazione.

Il 26 novembre scorso, durante l'incontro pro vita promosso dalla lista studentesca "Obiettivo studenti", vicina a Comunione e Liberazione, un gruppo di studenti ha fatto irruzione con urla, schiamazzi e bestemmie, impedendo lo svolgimento del convegno. La rettrice Brambilla, in una lunga lettera indirizzata agli studenti, ha sottolineato come quanto accaduto sia inaccettabile non solo sul piano etico, ma anche come violazione dei valori fondamentali dell'ateneo.

La protesta, organizzata da Studenti Indipendenti-Link, Udu, Rebelot e Cambiare Rotta, aveva l'obiettivo di impedire il convegno o almeno disturbarne lo svolgimento. Gli studenti si sono presentati con sonagli, intonando cori e urla con insulti e bestemmie, sbattendo i pugni al muro. La rettrice ha annunciato che, dopo aver fatto piena luce su quanto avvenuto e aver invitato tutti al rispetto delle regole civili, l'ateneo sta procedendo a una verifica delle responsabilità individuali, che saranno segnate da provvedimenti disciplinari, previa approfondita analisi.

Marina Brambilla ha ribadito che l'università deve essere un luogo di confronto civile e rispettoso, e che episodi di aggressività e intolleranza come quelli avvenuti non saranno tollerati.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.