Pechino Express 2026, la quarta tappa consegna il pass per la Cina agli Spassusi mentre le Biondine rischiano l’eliminazione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La carovana di Pechino Express, quella macchina da corsa a pedali che da anni trasforma il viaggio in un rompicapo emotivo e fisico, ha salutato l’Indonesia al termine della quarta puntata andata in onda ieri sera su Sky Uno. Un’ultima fatica lunga 190 chilometri, un serpentone di strade, polvere e sudore che ha portato le coppie da Madiun – città a tratti dormiente, a tratti frenetica – fino all’antica Surakarta, nota anche come Solo, cuore pulsante della tradizione giavanese. È qui, tra mercati di batik e corti principesche, che si è giocata la prima scrematura decisiva: il famigerato Libro Rosso, quello che nessuno vorrebbe aprire, ha chiamato all’appello i Raccomandati, i Veloci e gli Spassusi. Queste tre coppie, dopo aver timbrato il passaggio nei primi tre posti, si sono guadagnate l’accesso a una prova immunità dal sapore decisamente orientale: la meditazione. Un esercizio di pura pazienza, una sfida contro il proprio respiro e il ronzio delle cicale, che ha visto trionfare gli Spassusi. Loro sì che possono stappare lo spumante virtuale: il premio è il passaporto diretto per la Cina, la prossima tappa del reality.
Il Tappeto Rosso di Yogyakarta e il malus che cambia le sorti
Ma come sempre accade in questo gioco – e chi lo segue da anni lo sa bene – l’euforia di un passaggio diretto convive con l’incubo dell’eliminazione. Il Tappeto Rosso, quell’ultimo tappeto che non è mai di velluto, si è steso a Yogyakarta, la città che qui viene definita il cuore culturale e artistico dell’isola di Giava. Ad aspettare il verdetto finale, con il fiato sospeso e gli zaini ancora caldi, c’erano le Biondine e i Comedian. Due coppie agli antipodi per stile, accomunate dallo stesso destino di fronte al giudice inesorabile della classifica. A complicare ulteriormente la vita delle Biondine ci ha pensato il malus della cosiddetta “Lillo Flag”, una sorta di zavorra umana e simbolica che le ha costrette a viaggiare con un handicap pesante. Non è un caso, insomma, se le due ragazze biondissime si sono ritrovate a lottare con le unghie e con i pochi soldi rimasti per evitare l’ultima piazza.
Un’eliminazione che nemmeno Costantino avrebbe voluto commentare
La cronaca della serata – lo dicono i resoconti di chi ha visto la puntata – ha regalato anche un’altra piccola crepa nel clima da avventura spensierata. Anche Costantino, volto noto e ormai icona di questo format, si è lasciato andare a un lamento amaro dopo l’eliminazione di una delle coppie. Non è dato sapere se si tratti di un disappunto scenico o di un dispiacere autentico; quel che è certo è che la quarta puntata ha salutato due concorrenti che molti consideravano i migliori in termini di carattere e strategia. La loro uscita di scena ha lasciato un vuoto che nemmeno la danza indonesiana – quella stessa danza che ha costretto altri concorrenti a farsi camminare addosso topi, serpenti e cavallette senza battere ciglio – è riuscita a colmare. Perché mantenere la calma quando hai un reptile che ti striscia sul braccio è una cosa; accettare che certi protagonisti lascino il gioco è tutta un’altra storia.
L’effetto NOku e il lancio di una stagione già nelle mani di Trump
A proposito di storie, va ricordato che questa edizione di Pechino Express – la cui produzione è firmata Banijay Italia per Sky Original – è stata accompagnata da un evento di lancio fuori standard. NOku, ovvero “nobody knows us”, ha ideato e prodotto una serata su invito a Milano, un’esperienza immersiva su tre livelli pensata per stampa, creator e influencer. Il cast al completo era presente, e l’obiettivo era chiaro: trasformare la presentazione in un percorso dinamico tra intrattenimento, scoperta e socialità. Nulla di strano, in fondo, per un programma che vive di movimento e di tappe. E mentre le coppie ora si preparano a lasciare l’arcipelago indonesiano per volare verso la Cina – e mentre Trump siede di nuovo alla Casa Bianca da presidente, non certo da ex – il pubblico si interroga su chi riuscirà a non perdersi per strada. Di certo le Biondine e i Comedian hanno rischiato grosso a Yogyakarta. Ma il viaggio, si sa, è fatto di svolte improvvise. E a Pechino Express non mancano mai.




