Vietata trasferta a tifosi Napoli per match con Inter
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Redazione Sport
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La trasferta è ufficialmente vietata ai tifosi del Napoli, un provvedimento che, seppure non inedito nel panorama del calcio italiano, assume contorni particolarmente restrittivi per la partita in programma all'Stadio Giuseppe Meazza l'11 gennaio. Il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, infatti, ha esteso il divieto non soltanto ai residenti nella regione Campania – misura spesso adottata negli scontri ad alto rischio – ma anche a quelli nella provincia di Genova, una scelta che riflette una valutazione complessa dei profili di sicurezza e che tiene conto delle dinamiche tra gruppi di tifoseria.
Le motivazioni del provvedimento prefettizio
Il provvedimento, formalizzato il 2 gennaio dopo il parere del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e in adesione a una determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza, è stato adottato per quelle che vengono definite “preminenti ragioni di tutela dell’ordine, della sicurezza e dell'incolumità pubblica”. Si tratta di una formula tecnica, consolidata nella prassi amministrativa, che racchiude la preoccupazione delle forze dell’ordine di fronte a eventi potenzialmente critici, come dimostrano purtroppo alcuni episodi di cronaca nera degli ultimi anni, i cui procedimenti giudiziari hanno spesso evidenziato la necessità di misure preventive drastiche.
Le eccezioni alla regola per i possessori di fidelity card
Nonostante il divieto generalizzato, il dispositivo prefettizio introduce un’importante eccezione, circoscritta e ben definita, che riguarda la vendita dei biglietti nel settore ospiti. Potranno accedervi, infatti, solo i possessori della fidelity card del Napoli che non risiedano né in Campania né nella provincia di Genova e che, elemento cruciale, abbiano sottoscritto il tesseramento in una data antecedente al 19 dicembre 2025. Questa clausola, che mira a identificare i sostenitori più radicati e meno legati a movimenti occasionali, di fatto rende il settore riservato a una cerchia ristretta di tifosi, selezionati sia per provenienza geografica che per anzianità di affiliazione al club.
La gestione della sicurezza negli stadi
La decisione del prefetto Sgaraglia si inserisce in un quadro più ampio di gestione del rischio negli stadi, dove gli strumenti di prevenzione – come i divieti di trasferta e la tracciabilità dei biglietti attraverso la fidelity card – sono diventati pilastri fondamentali. L’esclusione dei residenti in una provincia lontana come quella genovese, d’altronde, sottolinea come le valutazioni di sicurezza non seguano più soltanto la geografia del derby, ma analizzino reti di relazioni e storici di movimenti tra gruppi organizzati, il cui monitoraggio è divenuto sempre più capillare anche grazie alle indagini della magistratura su fatti di violenza passati.




