Bmw, l’estate 2026 porta la iX3 40, il pacchetto nero e l’assistente Alexa
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Non servono più di tanto le grandi presentazioni, a Monaco di Baviera sono soliti aggiornare i listini seguendo uno scadenziario quasi ostinato e, puntuali come un metronomo, arrivano le novità per la calda stagione che sta per aprirsi. Sarà un’estate piuttosto calda, per il costruttore dell’Elica, non tanto (o non solo) per le temperature in rialzo, quanto per il fitto calendario di interventi tecnici ed estetici che interesseranno buona parte della gamma, spaziando dalle berline tradizionali fino ai baluardi dell’elettrificazione più avanzata.
Si parte con la nuova declinazione d’accesso del SUV iX3, la versione "40", che va a posizionarsi come il punto d’ingresso strategico per chi guarda con interesse alla piattaforma Neue Klasse ma, magari, storce il naso davanti ai prezzi delle varianti più potenti. Questa iX3 40, va detto, abbandona la doppia motorizzazione per affidarsi a un singolo motore sincrono posizionato sull’asse posteriore, capace comunque di erogare 320 cavalli (235 kW) e di spingere il crossover da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi.
Il dato che però fa davvero rumore, nel settore, è quello relativo all’autonomia: grazie a una batteria dall’energia utile di 82,6 kWh, e sfruttando l’architettura a 800 volt, la vettura riesce a percorrere fino a 637 chilometri secondo il ciclo WLTP, un valore che la proietta direttamente nel cuore del mercato delle elettriche a lunga percorrenza. Una menzione la merita anche la tecnologia di ricarica rapida, con una potenza di picco che tocca i 300 kW, sufficienti per recuperare circa 300 chilometri di autonomia in appena dieci minuti di sosta presso una colonnina adeguata.
Il fascino scuro del "Black Package" e l’addio ai comandi vocali arcaici
Spostando lo sguardo su modelli decisamente più tradizionali, ma altrettanto iconici, non si può ignorare l’arrivo del cosiddetto "Black Package", un pacchetto estetico dedicato a chi ama le atmosfere cupe e la sportività discreta. Sarà disponibile, ma solo per le versioni in allestimento M Performance della Serie 3, della Serie 4 Gran Coupé e della i4 Gran Coupé, a patto che queste siano abbinate al pacchetto M Sport Pro.
È un’operazione che, in sostanza, va a scurire ogni dettaglio cromato, dagli inserti dei finestrini alle prese d’aria, regalando un aspetto decisamente più minaccioso e cattivo. Parallelamente a queste rifiniture, che strizzano l’occhio alla personalizzazione più radicale, c’è un’evoluzione che riguarda l’intelligenza artificiale di bordo: l’assistente personale, già noto ai più, si appresta a ricevere una profonda iniezione di modernità grazie all’integrazione di Amazon Alexa+.
Stiamo parlando di un salto generazionale notevole, perché il sistema abbandona definitivamente la logica dei comandi vocali precotti, quelli che ti obbligavano a ricordare le frasi esatte da pronunciare, per abbracciare un modello conversazionale di tipo generativo: sarà possibile, insomma, fare domande complesse, magari chiedendo la localizzazione di un museo e, subito dopo, aggiungere la richiesta di trovare una colonnina di ricarica lungo il percorso, il tutto senza dover ripetere il criptico "Hey Bmw" ogni trenta secondi.
Una rivoluzione (silenziosa) che promette di rendere il viaggio molto più fluido e che debutterà proprio sulla nuova iX3, per poi estendersi gradualmente a tutti i modelli dotati dei più recenti sistemi operativi della casa.
Tecnologia "Ignite" per i sei cilindri e il brivido del richiamo preventivo
Se il futuro dell’auto sembra scritto in corrente continua, il reparto sportivo (quello che fa battere il cuore agli appassionati) non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca. Nei motori a sei cilindri in linea, veri e propri monumenti della meccanica tedesca, debutterà infatti la tecnologia "M Ignite", un sistema brevettato di accensione a precamera che, a detta degli ingegneri, permette di ridurre sensibilmente i consumi nelle fasi di carico elevato e, particolare tutt’altro che secondario, di rispettare le stringenti (e temute) normative antinquinamento Euro 7.
Un segnale chiarissimo: il termico non è ancora morto, anzi, si sta semplicemente travestendo da high-tech per sopravvivere alle maglie strette dei legislatori. In mezzo a tante luci, però, c’è spazio anche per qualche ombra, e la cronaca di questi giorni riporta un episodio che sa tanto di debuttò nervoso per la piattaforma Neue Klasse. La Bmw ha avviato, in Germania, un’operazione di richiamo che riguarda 145 esemplari del nuovo iX3 prodotti tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
Il difetto, segnalato dalle autorità federali dei trasporti (KBA), è piuttosto inquietante: un problema nell’elettronica di ricarica di bordo potrebbe causare una dispersione di tensione sulla carrozzeria mentre il veicolo è collegato alla rete elettrica, esponendo chiunque lo tocchi (il proprietario che stacca la spina, per capirci) al rischio di una scossa.
Nessun ferito ma la vigilanza resta alta sul debutto della "Neue Klasse"
Va detto, a scanso di equivoci, che non si registrano feriti né tantomeno danni a cose, e che l’intervento della casa madre è stato rapido: il codice di richiamo interno (0061750900) ha già attivato le procedure per la sostituzione dei componenti difettosi, con un blocco immediato delle consegne per le vetture ancora ferme nei piazzali.
Tuttavia, il fatto che il primo modello della nuova era elettrica, quello su cui il marchio ha scommesso tutte le fiches del futuro, debba già fare i conti con un avvio di carriera macchiato da un richiamo per rischio elettrico, getta un’ombra lunga sulla delicatissima fase di lancio.
Le autorità tedesche, nel loro rapporto, hanno specificato che sono solo 28 gli esemplari immatricolati sul suolo nazionale a dover rientrare in officina, ma il dato numerico, in questo caso, conta meno del simbolo: la perfezione tecnica è sempre stata il mantra di Monaco, e una sbavatura del genere nella gestione delle tensioni residue è un episodio che gli ingegneri avrebbero fatto volentieri a meno di vivere.
In attesa di vedere come si comporteranno le linee di montaggio nelle prossime settimane, e se questo problema resterà un incidente isolato o un campanello d’allarme per l’intera architettura, l’estate 2026 si prospetta comunque ricca di emozioni. Dai 637 km d’autonomia della nuova entrata di gamma, passando per il look annerito delle berline, fino all’arrivo di un assistente vocale che promette di parlare un linguaggio finalmente umano: c’è davvero molto da smaltire, per i tecnici, ma anche molto da scoprire, per i clienti.




