“Quando ti rivedrò”, il duetto mancato tra Gino Paoli e Ornella Vanoni
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Redazione Sport
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C’è una canzone che arriva adesso, a sei mesi dalla scomparsa di Gino Paoli, e che porta con sé il peso di un incontro mai avvenuto. Si intitola “Quando ti rivedrò” ed è l’ultimo inedito del cantautore genovese, scritto a quattro mani con Adriano Pennino, che ne ha curato anche la produzione. Il brano sarebbe dovuto nascere come duetto con Ornella Vanoni, ma la morte della cantante milanese, avvenuta il 21 novembre 2025, ha interrotto tutto tre giorni prima della registrazione prevista. Paoli l’aspettava a Nervi, nella sua casa, di lunedì.
«Tipico suo, in fondo», ha scritto lo stesso autore in una nota che accompagna la pubblicazione.
Una data che unisce due compleanni
L’uscita è fissata per il 23 settembre, nella notte che separa i compleanni dei due artisti: Vanoni era nata il 22 settembre, Paoli il 23. Un dettaglio temporale che la casa discografica Sugar ha scelto di valorizzare, quasi a voler ricucire un filo spezzato. Il singolo è contenuto nella nuova edizione di “Appunti di un lungo viaggio”, la raccolta del 2019 di Paoli, disponibile in preorder in doppio vinile e CD e nei negozi dal 25 settembre.
L’artwork è un ritaglio rimaneggiato di un’opera dello stesso cantautore, artista visivo prima ancora che musicista, con una stampa integrale e la dedica stampata sul retro.
La tromba di Fresu al posto della voce assente
Quando è diventato chiaro che nessuno avrebbe potuto prendere il posto di Ornella Vanoni, Paoli ha cercato una soluzione diversa. Ha scelto di riempire quel vuoto con i fiati di Paolo Fresu, trombettista jazz e amico della cantante scomparsa. «Nessuno poteva prendere il suo posto. Però riempire quel vuoto con la tromba di Paolo Fresu, che oltre a essere uno straordinario musicista era un grande amico di Ornella, mi è sembrata la soluzione migliore. Secondo me, per una volta, non avrebbe brontolato nemmeno lei», si legge nella nota firmata dal cantautore.
La sezione fiati è affidata interamente a Fresu, che restituisce al brano un’emozione sospesa, quasi fosse un dialogo a distanza.
Un legame lungo oltre sessant’anni
Il rapporto tra i due artisti non si è mai esaurito, né con la musica né con la vita. Si erano conosciuti nel 1960, quando tra loro scoppiò un amore travolgente, poi trasformato in una collaborazione artistica che ha attraversato decenni. Il testo di “Quando ti rivedrò” è stato scritto da Paoli tre anni fa, ma è stato proposto a Vanoni solo nel 2025. La cantante avrebbe dovuto registrare la sua parte in studio a fine novembre, ma un arresto cardiocircolatorio l’ha uccisa nella sua casa di Milano poco prima delle 23 del 21 novembre.
Paoli è scomparso il 24 marzo 2026, all’età di 91 anni, nella sua casa di Roma, per cause naturali. Il brano che li avrebbe visti di nuovo insieme, anni dopo “Senza fine”, è diventato così un omaggio postumo, un dialogo d’amore sospeso tra due persone che si rivedono dopo un periodo di lontananza.
Un inedito che arriva dopo l’addio
La pubblicazione arriva a distanza di mesi dalla morte di entrambi, e rappresenta l’ultimo tassello di una storia artistica che non ha avuto bisogno di una conclusione formale. Il brano è disponibile dal 23 settembre, mentre la raccolta che lo contiene è nei negozi dal 25. La canzone, con il suo testo intimo e la sua melodia affidata in parte agli ottoni, porta con sé il segno di un’assenza che nessuna voce avrebbe potuto colmare, se non attraverso la musica.
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