Ferrara e Marchisio sul divario Napoli-Juve, Spalletti sotto accusa dopo il ko

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ciro Ferrara, intervenendo a *Fuoriclasse* su Dazn nel post-partita di Napoli-Juventus 2-1, ha tracciato un'analisi netta della gara, sostenendo che esista un divario di personalità tra le due squadre. "Tante cose positive per gli azzurri, che vincono nonostante le tante assenze", ha osservato l'ex difensore, elencando tra gli elementi più significativi il ritorno da protagonista di Rasmus Hojlund e una condizione atletica giudicata ottima, confermata dal dato secondo cui nel primo tempo il Napoli avrebbe vinto il 70% dei contrasti. Un'intensità costante, quella mostrata dalla formazione di Antonio Conte, alla quale i bianconeri non avrebbero saputo reagire.

Le critiche allo schema e alle scelte tecniche

Il dibattito in studio, condotto da Diletta Leotta e arricchito dalle voci di Andrea Stramaccioni, Claudio Marchisio e Andrea Marinozzi, ha rapidamente ampliato il proprio fuoco dalla singola sconfitta ad una fase complessiva per la Juventus. Stramaccioni ha centrato il proprio intervento sul rapporto tra l'allenatore Luciano Spalletti e i suoi attaccanti, notando una mancanza di alchimia e criticando specificamente l'atteggiamento di uno di loro, oltre alla scelta di lasciare fuori dall'undici titolare sia lui che Openda. Una decisione, questa, che ha generato perplessità e che è stata posta sotto la lente d'ingrandimento insieme alla gestione delle sostituzioni durante la partita.

Il giudizio severo della stampa sul tecnico

La sconfitta di Napoli ha avuto come immediato corollario un processo a Spalletti portato avanti dalle pagine dei quotidiani sportivi, i quali hanno punito con voti bassissimi la sua regia in panchina. Le pagelle lo hanno quasi uniformemente bocciato con un 5, addebitandogli errori nella formazione iniziale ed esprimendo forti dubbi sulla bontà di alcuni cambi, in particolare quello che ha coinvolto Kenan Yildiz, autore del momentaneo pari juventino. Il giudizio più severo è arrivato da "Tuttosport", che ha scritto: "Nessuno gli chiedeva di vincere a tutti i costi a Napoli, ma quantomeno di sfoderare una prestazione degna", evidenziando così l'aspettativa disattesa di una prova di carattere e qualità da parte della squadra.

Una sconfitta che va oltre il risultato

La doppietta di Hojlund, decisiva per le sorti del big match della quattordicesima giornata, ha quindi affondato una Juventus già in difficoltà, ponendo interrogativi che travalicano l'episodio. Se da una parte, come rilevato da Ferrara, si è vista la solidità di un Napoli capace di imporre il proprio gioco pur con diversi assenti, dall'altra è emersa con chiarezza la fragilità di un meccanismo juventino che sembra non funzionare a dovere. Le riflessioni scaturite in studio e sui giornali convergono nel sottolineare problemi di impostazione e di rapporto tra tecnico e gruppo, lasciando intravedere una crisi di identità che la semplice sconfitta in un campo difficile non basta a spiegare completamente.

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