Il colpo alla nuca, la pistola del colonnello e le parole del medico, gli ultimi attimi di Sinwar
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Redazione Esteri
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Yuval Bitton, il medico israeliano che nel 2004 salvò la vita a Yahya Sinwar, ha rilasciato un'intervista all'Adnkronos in cui sostiene che il leader di Hamas, morto il 16 ottobre a Rafah, non si sarebbe suicidato ma sarebbe stato ucciso da un soldato israeliano. Bitton, che ha seguito da vicino le vicende di Sinwar, ha dichiarato che "è chiaro" che il leader di Hamas sia stato ucciso da soldati semplici, che erano da un anno nell'esercito. Il medico ha sottolineato che chi sostiene il contrario mira a fare di Sinwar "un eroe, un martire".
Negli ultimi giorni, la regione ha assistito a eventi significativi, tra cui l’assassinio di Yahya Sinwar, leader de facto di Hamas sia a livello militare che politico. Israele aveva riposto molte speranze in questa operazione, che è avvenuta proprio quando le sue priorità militari si erano spostate sul fronte libanese, mantenendo vivo il fuoco del conflitto. Ciò ha reso più difficile per il governo israeliano, guidato da Netanyahu, porre fine alla guerra a Gaza.
A più di un anno dall'inizio della guerra contro Hamas, Israele ha eliminato molti dei comandanti più anziani del gruppo militante palestinese, ma è chiaro che la lotta non è ancora finita. Khaled Meshaal, ex capo dell'ala politica di Hamas, è ora sotto i riflettori come uno dei leader sopravvissuti del gruppo. Meshaal ha ricoperto la carica per più di due decenni a partire dal 1996 e ora potrebbe tornare a essere una figura centrale nella leadership di Hamas.
La morte di Sinwar ha sollevato molte domande e ha portato a una serie di speculazioni su chi potrebbe prendere il suo posto.




