Musicultura si tinge di lutto, la fiaccolata per le tre vittime della superstrada e l'omaggio di Paola Turci aprono la corsa verso le finali allo Sferisterio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La trentasettesima edizione di Musicultura, giunta ormai al suo rush finale con le ultime due serate in programma il 19 e 20 giugno allo Sferisterio di Macerata, ha vissuto ieri sera un momento di profonda e sentita commozione, lontano dagli schemi della consueta kermesse canora, quando il direttore artistico della manifestazione, Ezio Nannipieri, ha annunciato dal palco di piazza Vittorio Veneto la decisione di posticipare l'inizio del concerto serale di Francesco Sarcina, previsto per stasera, alle 20,30, proprio per consentire a tutti i presenti e a quanti vorranno unirsi alla fiaccolata
Organizzata dalla Curva Just in memoria di Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani ragazzi tragicamente scomparsi nel terribile incidente della superstrada, un gesto di vicinanza che ha idealmente "vestito a lutto" l'intera manifestazione, trasformando la piazza in un luogo di raccoglimento collettivo prima ancora che di spettacolo.
Il palco, che di solito si accende per celebrare la musica e i suoi nuovi protagonisti, è divenuto così il teatro di un cordoglio partecipato che ha visto alternarsi momenti di silenzio e parole di conforto, ma è stato l'intervento della cantante Paola Turci a suggellare con maggiore intensità questo clima di sospensione emotiva: l'artista, dopo aver ascoltato le parole di Nannipieri e aver condiviso il dolore per la perdita dei tre giovani, ha scelto di dedicare alle vittime il brano "Dio come ti amo" di Domenico Modugno, invitando il pubblico a far risuonare quella melodia «fino in
Cielo per celebrare la vita», quasi a voler trasformare il lutto in un inno alla memoria e alla speranza, prima di lasciare spazio alla gara vera e propria che ha visto sul palco i primi quattro vincitori di questa edizione.
La vigilia del live di Francesco Sarcina e i finalisti in piazza
In attesa delle due serate finali che decreteranno gli otto vincitori assoluti della manifestazione, stasera l'attenzione si concentra sul concerto di Francesco Sarcina, il frontman de Le Vibrazioni che da anni porta avanti un rapporto speciale con il pubblico maceratese, il quale, come lui stesso ha dichiarato alla vigilia dell'esibizione, prova ogni volta un'«emozione forte» e percepisce «un qualcosa di magico» quando il pubblico si unisce alle sue canzoni, quasi a creare una sintonia che va oltre il semplice rapporto tra artista e spettatore.
Il cantante, che salirà sul palco di piazza Vittorio Veneto alle 21,15, condividerà la scena con quattro dei finalisti in lizza per le serate conclusive, ovvero Claudio Covato di Siracusa con il brano "Chiddu ca ma resta", il Narratore Urbano di Torino con "Il mio coinquilino vuole uccidermi", Isabella Privitera di Bologna con "Eya" e Giulia Trovò di Treviso con "Se non dovessi più tornare", un parterre di artisti che rappresenta la varietà e la ricchezza della nuova scena musicale italiana, pronti a conquistare il loro spazio al di fuori delle logiche di mercato che spesso omologano il
Panorama discografico contemporaneo.
Proprio Sarcina, del resto, ha voluto sottolineare come Musicultura rappresenti ancora oggi un luogo dove «si fa arte», una definizione che per lui non è retorica ma sostanza, perché in questa kermesse la scrittura viene prima delle classifiche e le canzoni contano più degli algoritmi, un approccio che contrasta nettamente con la velocità e la superficialità imposte dall'industria musicale moderna, dove il talento viene spesso sacrificato sull'altare dei numeri e delle visualizzazioni, mentre qui, a Macerata, si prova ancora a ritagliarsi uno spazio autentico per la canzone d'autore e per quei
Giovani che arrivano da tutta Italia con il sogno di farsi ascoltare.
Le serate finali allo Sferisterio tra ospiti e conduttori
Il calendario della manifestazione, che ormai volge verso il suo epilogo, prevede per il 19 e 20 giugno le tanto attese finali allo Sferisterio, condotte dalla coppia formata da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, due volti noti al grande pubblico che sapranno certamente dare il giusto ritmo alle due serate, arricchite dalla presenza di ospiti di eccezione che si alterneranno sul palco per rendere omaggio ai vincitori e al pubblico presente.
Nella prima serata finale, quella di venerdì 19 giugno, saliranno sul palco Brunori Sas, i Planet Funk, Maria Antonietta & Colombre e Giampaolo Morelli, mentre sabato 20 giugno sarà la volta di Tosca, Le Vibrazioni, Alan Sorrenti, i Santamarea e Riccardo Rossi, un parterre di artisti che spazia dai cantautori più raffinati alle sonorità elettroniche, passando per la canzone d'autore e la musica leggera più popolare, a testimonianza della capacità del festival di intercettare gusti diversi e di creare un ponte tra generazioni e stili musicali differenti.
Tuttavia, al di là del programma e degli ospiti, la vera anima di Musicultura resta quella di essere un laboratorio di idee e un trampolino di lancio per i nuovi talenti, come dimostra il percorso dei quattro artisti che si esibiranno stasera con Sarcina, i quali avranno l'opportunità di misurarsi con un pubblico attento e competente, che spesso sa riconoscere il valore di un brano al di là delle mode del momento; proprio questa capacità di mettere al centro la qualità compositiva e l'originalità dei testi è ciò che distingue la kermesse maceratese da altri eventi simili, nei quali prevale
Spesso l'aspetto puramente spettacolare o competitivo, mentre qui si respira ancora l'aria di un festival che crede fermamente nella forza rigeneratrice della musica, anche quando la cronaca, come in questi giorni, impone di fermarsi e riflettere sul senso della vita e della memoria, come è accaduto ieri sera con l'omaggio di Paola Turci e con l'annuncio della fiaccolata che unirà la città e i partecipanti in un abbraccio collettivo ideale.




